Pil americano, crescita più bassa del previsto: nuova grana per Trump
La guerra in Iran, e il conseguente blocco di Hormuz, vanno avanti ormai da tre mesi. Tutto questo ha provocato una crisi a livello mondiale, soprattutto energetica. Si attendevano i dati relativi agli Stati Uniti e non ci sono buone notizie per Trump. Il conflitto sta incidendo anche sul Pil americano. L’economia degli Stati Uniti è cresciuta meno del previsto, fermandosi al +1,6% rispetto al 2% previsto. Gli ostacoli – riporta Il Sole 24 Ore – sono rappresentati dal pessimismo dei consumatori e le incertezze legate al futuro.
E risentono anche di pressioni inflazionistiche in continuo aumento: ad aprile l’indicatore dei prezzi contenuto nei consumi personali, il preferito dalla Federal Reserve, è aumentato del 3,8% su base annuale rispetto al 3,5% del mese precedente, il massimo in quasi tre anni e ben più del 2% voluto dalla Fed.
I prezzi – prosegue Il Sole – hanno esteso i rialzi al di là della componente dell’energia che risente dello choc petrolifero direttamente legato alla guerra. Depurato di volatili costi energetici e alimentari, l’indice core è salito nell’ultimo anno del 3,3 per cento. In evidenza i prezzi nel segmento computer e software, spinti del 5% in aprile dalle grandi scommesse sui data center e l’IA.

