Il Pil nel primo trimestre 2014 è stato rivisto al rialzo dall’Istat, in base alle nuove regole sui conti nazionali, registrando una variazione nulla sul trimestre precedente (dal -0,1% della ‘vecchia’ stima). L’Italia sarebbe quindi in stagnazione, considerando che il secondo trimestre è confermato a -0,2%. Tra aprile e maggio, quindi, il prodotto interno lordo è diminuito dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,3% su base annua.
I numeri confermano, dunque, che il Pil dell’Italia non è più cresciuto in termini congiunturali sin dal secondo trimestre del 2011. E’ quanto emerge dalle ultime tavole dell’Istat, ricalcolate in base ai nuovi conti nazionali (Sec2010). Il Prodotto interno lordo infatti è negativo nel quarto trimestre del 2013 (ora a -0,1%, +0,1% la “vecchia” stima). Peggiora anche la variazione acquisita per il 2014 che è pari a -0,3%: nell’ultima stima diffusa lo scorso 29 agosto era al -0,2%.

