Pnrr, sette mesi solo per registrarsi online. Così perdiamo i miliardi dell'Ue - Affaritaliani.it

Economia

Pnrr, sette mesi solo per registrarsi online. Così perdiamo i miliardi dell'Ue

I sindaci scrivono al governo per lamentare le lentezze della piattaforma informatica ReGis e dei rimborsi. I progetti non riescono neanche a partire

Pnrr, il caso emblematico del comune di Martis: tempi infiniti e disagi

Il governo ha deciso di uscire allop scoperto sulla questione Pnrr, i progetti sono in grave ritardo e molti sono "matematicamente impossibili", con queste premesse l'Italia rischia di dover addio a buona parte dei 209 miliardi messi a disposizione dall'Europa attraverso il Recovery. Ma entrando più nel dettaglio della questione, si capisce da cosa nascano questi problemi e sono più che altro strutturali. Il lungo carteggio - riporta Repubblica - tra il Comune di Martis, in provincia di Sassari, e il ministero dell’Economia, è cominciato il 27 luglio dell’anno scorso. L’oggetto: le persistenti difficoltà di accesso al ReGis, la piattaforma elettronica per la gestione dei progetti del Pnrr. A dicembre i responsabili tecnici del Comune non erano ancora riusciti a registrarsi alla piattaforma gestita dalla Ragioneria dello Stato, nonostante i diversi tentativi e le numerose quanto inutili “prese in carico” del sistema.

L1 febbraio il Comune inviava l’ennesimo appello per la mancata liquidazione dei fondi dovuti, tra cui 17 mila euro per un intervento di qualificazione del centro urbano, 84 mila euro per la messa in sicurezza di strade e scuole, 50 mila euro per l’illuminazione pubblica. Sette mesi di messaggi inutili. Il caso di Martis è solo uno dei tanti che hanno spinto il presidente dell’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, Antonio Decaro, a scrivere una lettera al ministro del Pnrr Raffaele Fitto, al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e al Ragioniere dello Stato Biagio Mazzotta per denunciare l’inadeguatezza del sistema informatico a supporto del Pnrr. Proponendo di fare un decreto ad hoc per obbligare tutte le amministrazioni a completare le procedure d'iscrizione nel giro di pochi giorni. Una richiesta alla quale il Mef non ha ancora risposto.