14 milioni in viaggio per il ponte del 2 giugno, ma il 93% resta in Italia. Il mare si conferma la meta preferita
Per il lungo ponte del 2 giugno saranno oltre 14 milioni gli italiani in viaggio. Secondo le stime di Federalberghi, la stragrande maggioranza, pari al 93%, resterà in Italia, con una forte preferenza per le destinazioni balneari, seguite da località naturalistiche e città d’arte. Il restante 7% sceglierà invece l’estero. Il giro d’affari complessivo è stimato in circa 6,9 miliardi di euro. Le partenze risultano concentrate soprattutto tra venerdì 29 e sabato 30 maggio, con oltre sei viaggiatori su dieci che hanno scelto di mettersi in viaggio nel fine settimana. La maggior parte utilizzerà l’auto privata, mentre una quota minore si sposterà in aereo o in treno. Tra chi resterà a casa, il 36,7% indica motivazioni economiche, mentre il 19,3% cita ragioni familiari.
Le previsioni confermano un quadro generalmente favorevole anche sul piano turistico. Secondo Cna Turismo e Commercio, il numero complessivo di turisti e gitanti potrebbe arrivare a circa 22 milioni, con un impatto economico vicino ai 9 miliardi di euro. Il mare si conferma la meta principale, scelto da circa la metà dei vacanzieri, seguito da città d’arte, borghi, montagna e aree verdi. Sul fronte meteorologico, gli esperti segnalano però un possibile cambiamento dopo il caldo intenso dei giorni precedenti: l’arrivo di una massa d’aria più fresca dall’area atlantica potrebbe determinare instabilità e temporali soprattutto al Nord a partire dalla serata di martedì. In precedenza, diverse città avevano registrato condizioni di caldo estremo, con bollini rossi in alcune aree urbane e disagi legati alle alte temperature.

