Poste-Tim, Fastweb + Vodafone e Wind Tre, luglio cruciale per le tlc
Mentre l’operazione di acquisto di Tim da parte di Poste è al rush finale ridisegnando gli equilibri del settore, sul fronte tlc si gioca un’altra partita, quella del rinnovo dei lotti delle frequenze della reti mobili, a 900 e 1800 Mhz, che scadono nel 2029. A decidere sarà l’Agcom nella riunione del 29 luglio.
La proposta dell’Autorità per le telecomunicazioni prevederebbe ciò che ha già fatto la Francia, ossia una proroga senza oneri fino al 2037. In pratica l’ipotesi sarebbe incentrata sull’opzione rinnovo che era stata presentata nell’ambito della seconda consultazione pubblica assieme a quella di un sistema misto (proroga e procedure competitive) e sulle quali si erano già espressi gli operatori.
Il rinnovo studiato dall’Agcom non sarebbe completamente gratuito. Come contropartita del mancato esborso si chiedono infatti agli operatori impegni a investire con controlli previsti ogni due anni. E qualora gli impegni non venissero realizzati, le frequenze potrebbero venire revocate e messe all’asta.
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Al termine dell’apertura della terza e ultima consultazione, che potrebbe avvenire il 29 luglio, Agcom approverà una delibera, concludendo così il lavoro sulle frequenze. Tim, Fastweb + Vodafone e Wind Tre, tutti in crisi di liquidità, vorrebbero evitare un esborso simile a quello dall’asta 5G del 2018, che era stato pari a 6,5 miliardi.
Ovviamente, senza gara, che gli operatori farebbero finanziariamente molta fatica ad affrontare, lo stato perderebbe, si stima, circa 4 miliardi di euro di introiti. Solo Iliad, che chiede un riproporzionamento delle frequenze dato che Tim, Vodafone e Wind Tre hanno uno spettro più ampio (il 30% contro il 12% dell’operatore controllato da Niel), si era espressa, in sede di consultazione, a favore del sistema misto per aggiudicarsi altre frequenze.
Iliad vorrebbe che i tre operatori storici cedessero quote nelle bande basse in cambio di nuova capacità sulla banda 2,3 GHz con l’impegno di coprire il 99% della popolazione con tecnologia 5G entro sei anni. L’operatore francese chiederebbe però che vengano innalzati i limiti elettromagnetici vigenti per rendere completamente fruibile tale capacità.

