La guerra in Iran non solo non è finita ma rischia pure di aggravarsi. Le trattative tra gli Usa e Teheran sono fallite e da questo pomeriggio scatterà il blocco di Hormuz da parte degli americani, con conseguenze difficili da prevedere. L’unica certezza è che la crisi energetica si fa già sentire, il prezzo del petrolio continua a salire e l’instabilità mondiale rende il quadro ancora più allarmante. A farne le spese sono principalmente le famiglie ma anche artigianati e piccoli commercianti rischiano di pagarne un prezzo molto alto (in tutti i sensi).
In Italia, a marzo, il prezzo del gas ha raggiunto i 53 euro per MWh, mentre l’energia elettrica si è attestata a 143 euro per MWh . Questo aumento dei costi energetici si traduce in un aggravio complessivo per le famiglie stimato in oltre 5 miliardi di euro rispetto all’anno precedente, con un impatto crescente sui bilanci domestici. In Italia oltre 5 milioni di persone vivono in una condizione di povertà energetica. Si tratta di circa 2,4 milioni di famiglie che faticano a sostenere le spese per luce e riscaldamento.
L’aumento dei prezzi di gas ed energia elettrica ha avuto un ruolo centrale. Nel 2025 i costi sono cresciuti rispettivamente del 6,3% e del 6,7% rispetto all’anno precedente. Tra i più colpiti ci sono anziani soli, famiglie numerose e nuclei con redditi instabili.

