La corsa ai prediction market, come Kaishi e Polymarket, è ormai conclamata dato che hanno attirato grandi volumi. Ed è per questo che Mark Zuckerberg ha incaricato un ristretto team di progettisti, ovviamente facenti capo a Meta (Facebook) di creare un’app di prediction market (mercato di previsione) che è stata soprannominata Arena, progettata per consentire agli utenti di prevedere i risultati in ambito politico, sportivo, dell’intrattenimento e di attualità mondiale. Il progetto è una priorità secondo quanto scritto dal New York Times.
La nuova app opererà in modo indipendente da Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger, sfruttando il pubblico combinato di Meta, che conta oltre 3,56 miliardi di utenti attivi giornalieri, come motore di distribuzione. Vantaggio che nessuna piattaforma di prediction market esistente può eguagliare. La versione iniziale utilizzerà un sistema a punti in stile videogioco anziché denaro reale, sebbene le scommesse con denaro reale non siano state escluse per il futuro. Meta aveva lanciato un’iniziativa simile chiamata Forecast nel 2020, per poi chiuderla nel 2022.
Ma ora il mercato sembra maturo con il settore punta a 1.000 miliardi di dollari di volume di scambi annuo entro la fine del decennio accendendo anche i riflettori dei regolatori del mercato. Del resto il modello è semplice: la piattaforma incassa commissioni sulle transazioni mentre gli utenti monetizzano le proprie previsioni azzeccate. E il campionato del mondo di calcio in corso di svolgimento tra Canada, Usa e Messico ha già registrato miliardi di dollari di scommesse sulle due maggiori piattaforme, Kaishi e Polymarket con un volume di puntate che ha già superato i 5,5 miliardi di dollari.
La cifra ha già superato altri grandi eventi sportivi come il torneo universitario di basket March Madness, che aveva generato 2,51 miliardi di dollari, e l’attuale stagione di Champions League, ferma a 685 milioni. E sono già partite le prime polemiche sui profitti eccezionali ottenuti da utenti che, su queste piattaforme risultano anonimi. Infatti sulla mancata vittoria della Spagna contro Capo Verde uno scommettitore (o un pool di scommettitori impossibile l’aperto) investendo 4 milioni di dollari ne hanno incassati 9, alimentando interrogativi sul fatto che si sia trattato di semplice fortuna o dell’utilizzo di informazioni riservate.

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