Prezzi dei carburanti alle stelle? Ecco cinque trucchi alla guida per risparmiare
Con benzina e diesel su livelli molto elevati e il gasolio che ha superato i 2,20 euro al litro in autostrada, ridurre i consumi può alleggerire il costo del pieno. Non servono tecniche estreme: una guida più regolare, pneumatici alla pressione corretta e meno peso a bordo possono incidere sulla spesa.
Molte abitudini quotidiane aumentano i consumi senza che il guidatore se ne accorga. Accelerazioni brusche, velocità elevate, gomme sgonfie e uso poco attento del climatizzatore possono far salire il carburante utilizzato anche nei tragitti più comuni.
Velocità e accelerazioni, quanto incidono sui consumi
Partire rapidamente per poi frenare pochi metri dopo aumenta il carburante utilizzato senza produrre un reale risparmio di tempo. Una guida più fluida consente invece di sfruttare meglio l’energia prodotta dal motore.
Il Corriere della Sera suggerisce di osservare il traffico con qualche secondo di anticipo, rallentare gradualmente quando possibile e mantenere una velocità il più possibile costante.
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Anche pochi chilometri orari possono modificare in modo significativo i consumi, soprattutto in autostrada. Con l’aumento della velocità cresce infatti la resistenza aerodinamica che l’auto deve vincere.
Secondo i dati riportati dal Corriere della Sera, passare da 130 a 110 km/h può permettere un risparmio di carburante compreso indicativamente tra il 15% e il 20%.
La riduzione della velocità deve comunque rispettare le condizioni della strada e del traffico. Il Codice della strada impone sempre di adeguare l’andatura a visibilità, fondo stradale e sicurezza.
Gomme, cambio e peso dell’auto
Sulle vetture con cambio manuale conviene evitare di portare inutilmente il motore a regimi elevati. Inserire il rapporto superiore al momento corretto può ridurre i consumi, senza però viaggiare con il motore troppo sotto sforzo.
Molte auto dispongono di un indicatore di cambiata che suggerisce quando passare alla marcia successiva. Può essere utile soprattutto nella guida urbana, dove accelerazioni e rallentamenti sono frequenti.
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Un controllo spesso trascurato riguarda gli pneumatici. Il Corriere della Sera, citando l’Aci, ricorda che gomme con pressione errata o particolarmente usurate possono aumentare i consumi fino al 10%. La pressione deve essere verificata a pneumatici freddi e regolata secondo le indicazioni del costruttore.
Anche il peso incide. Oggetti lasciati inutilmente nel bagagliaio, box da tetto e portabiciclette aumentano massa e resistenza aerodinamica. Quando non servono, rimuoverli permette di evitare consumi aggiuntivi.
Climatizzatore e manutenzione, come usarli meglio
Il climatizzatore richiede energia e può aumentare il consumo di carburante, soprattutto nel traffico cittadino. Non è necessario rinunciarvi, ma impostare temperature molto basse rispetto all’esterno può far lavorare il sistema più del necessario. In autostrada anche viaggiare con i finestrini completamente aperti può peggiorare l’efficienza per effetto della maggiore resistenza dell’aria.
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La manutenzione resta un altro elemento concreto. Filtri, olio, candele dove presenti, freni e pneumatici devono essere mantenuti secondo le indicazioni della casa automobilistica.
Prima di partire può aiutare anche scegliere un percorso che eviti ingorghi e continui stop-and-go. Un tragitto leggermente più lungo ma scorrevole può consumare meno di uno più breve affrontato nel traffico.
Con prezzi alla pompa così elevati, nessun singolo accorgimento abbatte da solo il costo del pieno. Sommando più abitudini corrette, però, il consumo può ridursi in modo percepibile soprattutto per chi percorre molti chilometri ogni settimana.


