A- A+
Economia
protesta fincantieri 400

Per il premier Enrico Letta "i mercati sono pronti a comprare asset pubblici". "Per esempio Fincantieri" aggiunge Letta intervistato dal Washington Post. "Venderemo - dice il premier - parte di Terna, ovviamente non il 100% ma il 4,9%. Presenteremo questo piano di privatizzazioni che penso sia un passo importante". "Oggi - spiega Letta - la pressione fiscale e' al 44,3%. Entro tre anni la ridurremo al 43,3%". E reperiremo le risorse "attraverso un processo di privatizzazione".

L'altro grande obiettivo, aggiunge il premier, "e' il taglio della spesa pubblica. Ovviamente non sara' facile ma penso sia necessaria". Servira' "a riportare completemente sotto controllo il bilancio e ad avere bassi tassi di interesse, che per un paese con un debito complessivo cosi' alto e' assolutamente decisivo". I tassi, dice Letta, "sono al 4,2% sui titoli decennali. Per me e' un grosso risultato". Per Letta le tre priorita' del programma economico del governo sono il taglio della spesa pubblica, le privatizzazioni e la riduzione delle tasse sul lavoro.

INCANTIERI VERSO LA QUOTAZIONE - Oltre 15 milioni di utile, quasi due miliardi e mezzo di ricavi e una quota di export che supera il 70%. Sono alcune delle cifre dell'esercizio 2012 di Fincantieri, uno dei 'gioelli di famiglia' che entro la fine dell'anno saranno inseriti dal governo nel pacchetto privatizzazioni a cui sta lavorando l'esecutivo. Il gruppo, si evince dall'ultimo bilancio, ha una posizione finanziaria netta positiva per 480 milioni di euro, una disponibilita' di cassa di 692 milioni e un patrimonio netto di 957 milioni. "Ad oggi - spiegano fonti della societa' - provare a quantificare quanto lo stato potrebbe incassare dalla privatizzazione sarebbe un puro esercizio di scuola considerato che non si conoscono i dettagli".

"Inoltre se si trattera' di quotazione non sappiamo che tranche il Tesoro intende collocare sul mercato - aggiungono le stesse fonti - di certo pero' si tratta di una societa' molto appetibile considerato che malgrado la crisi internazionale ha chiuso i conti dell'anno scorso in positivo, ha proceduto ad acquisizioni internazionali di rilievo e senza nemmeno un licenziamento". Secondo il numero uno di Fincantieri, Giuseppe Bono il riferimento di Letta e' piu' alla quotazione della societa' che non alla vendita. "Non credo che pensi di venderla, credo che pensi di quotarla tenendo una quota che consenta al Governo di mantenere il controllo", ha detto Bono. E per la quotazione, ha concluso l'ad del gruppo, "noi siamo pronti da sei-sette anni".

Tags:
privatizzazionifinmeccanicaterna

i più visti

casa, immobiliare
motori
Alfa Romeo: Räikkönen certifica la “Giulia GTA”

Alfa Romeo: Räikkönen certifica la “Giulia GTA”


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.