Si terrà il 14 giugno 2013 l’udienza collegiale nel tribunale di Reggio Calabria a carico di direttori generali e vicedirettori della Banca di Roma-Capitalia.
Gli imputati, accusati di usura bancaria ai danni del Gruppo De Masi, sono: Alessandro Maria Piozzi (dal 30 ottobre 2012 direttore generale Banca Popolare di Puglia e Basilicata), Matteo Arpe (presidente Banca Profilo, amministratore delegato Fondo Sator), Pietro Celestino Locati (nel consiglio amministrazione Cofiri spa), Vincenzo Tagliaferro (direttore generale Banca di San Marino), Roberto Marini (consulente indipendente presso Poste Italiane, Unicredit Vita spa, Cassa Risparmio di Firenze).
Il procedimento nasce dal primo processo svolto a Palmi, che ha visto la sentenza definitiva della Cassazione in cui si confermava il reato di usura e si proscioglievano i Presidenti della Banca( Geronzi, Abete, Marchiorello) per un “ errore scusabile e mancanza dolo specifico”.
L’avv.Giacomo Saccomanno, difensore di Antonino De Masi, afferma: “Questo processo è un tassello importante di una vicenda sottovalutata ma che ha riscritto in Italia il rapporto tra banca e cliente,facendo sì che oggi cittadini e imprenditori possono legittimamente far valere i propri diritti. La Legge in questo Paese deve essere uguale per tutti. Gli sforzi professionali e umani che stiamo facendo anche a questo servono:evitare che vi possano essere delle zone di impunità”.

