Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Puglia, la guerra in Iran mette pressione alle aziende agricole: gasolio alle stelle, fertilizzanti fino a +30%. L’allarme di Coldiretti

Puglia, la guerra in Iran mette pressione alle aziende agricole: gasolio alle stelle, fertilizzanti fino a +30%. L’allarme di Coldiretti

Il conflitto in Iran spinge in alto i costi dell’agricoltura pugliese: salgono gasolio, fertilizzanti e urea, mentre le aziende denunciano difficoltà anche nelle forniture

Puglia, la guerra in Iran mette pressione alle aziende agricole: gasolio alle stelle, fertilizzanti fino a +30%. L’allarme di Coldiretti

Nel pieno delle concimazioni per grano e ortaggi, le imprese agricole vedono assottigliarsi i margini e temono ricadute sulla filiera

Il conflitto in Iran comincia a far sentire i suoi effetti anche nelle campagne pugliesi. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, che denuncia una nuova impennata dei costi a carico delle aziende agricole della regione, già alle prese con un quadro energetico e logistico complicato.

Secondo l’organizzazione, dopo il balzo del gasolio agricolo, aumentato di quasi il 40%, e il peso del costo dell’energia elettrica, adesso a crescere sono anche i prezzi dei fertilizzanti azotati, che segnano rincari del 30%, con difficoltà sempre più marcate anche nel reperimento della merce. Gli altri concimi, intanto, registrano incrementi medi del 15% e continuano a salire.

Tra i casi più evidenti c’è quello dell’urea, passata da 50 a 70 euro al quintale. Un aumento che, secondo Coldiretti Puglia, fotografa bene la portata dello shock che sta colpendo i costi di produzione agricoli.

Il problema arriva in un momento particolarmente delicato per il lavoro nei campi. In questa fase, infatti, i fertilizzanti sono strategici per le ultime concimazioni del grano, ma anche per la preparazione dei terreni e le concimazioni di fondo in vista delle nuove semine e dei trapianti delle colture orticole. Tra queste c’è soprattutto il pomodoro da industria, coltura chiave per ampie aree agricole pugliesi, a partire dalla Capitanata.

L’aumento del costo dei carburanti produce anche un effetto a cascata sui trasporti. I maggiori oneri, osserva Coldiretti Puglia, finiscono così per scaricarsi direttamente sugli agricoltori, che restano gli utilizzatori finali più penalizzati sia per i fertilizzanti sia per tutte le altre forniture necessarie alla gestione delle colture.

Il rischio, per le aziende agricole pugliesi, è quello di vedere comprimersi drasticamente i margini, con difficoltà crescenti nel garantire la continuità produttiva. Le conseguenze, avverte Coldiretti, possono estendersi all’intera filiera agroalimentare regionale.

Sul tavolo resta anche il nodo della logistica, indicato come uno dei problemi strutturali del settore agricolo italiano. Coldiretti Puglia sottolinea che Paesi concorrenti come la Spagna stanno guadagnando terreno in comparti strategici come l’ortofrutta non tanto per una qualità superiore, quanto per investimenti più consistenti in infrastrutture logistiche e sistemi di distribuzione. Un fattore che pesa direttamente sul costo del gasolio, sul trasporto delle merci, sulla distribuzione e, alla fine, anche sul prezzo dei prodotti agricoli.

Per questo l’organizzazione ribadisce la necessità di misure immediate di sostegno, utili a calmierare i prezzi di carburanti e fertilizzanti e a garantire la disponibilità delle forniture essenziali, evitando che la crisi internazionale si traduca in un nuovo aggravio per gli agricoltori e in una perdita di competitività per tutta la filiera agroalimentare pugliese.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE ECONOMIA