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Economia

Beppe Grillo a testa bassa contro Bruxelles: "L'Europa va ripensata. Noi consideriamo di fare un anno di informazione e poi di indire un referendum per dire sì o no all'Euro e sì o no all'Europa". E' questa la faccia del leader pentastellato che fa più paura ai vertici dell'Ue e ai mercati. Ma è anche la stessa che ha conquistato milioni di voti. "Sull'Euro e sull'Europa gli inglesi ci insegnano la democrazia. Nessun partito può arrogarsi il diritto di decidere per 60 milioni di persone. Io sono europeista. Voglio solo che siano ridiscussi gli accordi in modo piu' vantaggioso per l'Italia. Abbiamo inventato il Rinascimento e adesso dobbiamo metterci in un angolo a morire zitti zitti con duemila miliardi di debito? No, grazie: non ce lo meritiamo".

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E così Grillo salta nuovamente su uno dei suoi cavalli di battaglia. Un argomento carsico per il Movimento 5 Stelle, che nelle scorse settimane era scomparso dall'agenda ma che adesso riaffiora. E che ora potrebbe rappresentare una spalla in un inedito asse Lega-M5S in chiave referendaria. Come riportato da Affaritaliani.it, il Carroccio ha infatti presentato lo scorso aprile una proposte di legge. La prima mira a modificare un articolo della Costituzione in modo tale da rendere ammissibile un referendum anche in materia di ratifica di trattati internazionali. Un espediente che, se approvato, consentirebbe il ricorso al giudizio popolare anche sull'euro.

Lungo la strada verso il referendum, secondo Beppe Grillo il governo Letta non dovrebbe essere un ostacolo. Il comico genevese è convinto che entro un anno non solo si potrebbe votare il referendum sull'euro, ma succederà anche qualcos'altro: il crollo della grande coalizione. "Si voterà a settembre-ottobre, quando la Corte di Cassazione dovrà dire sì o no al Nano. Lui farà cadere il governo, per salvarsi e salvare anche il Pd, che è compromesso con i suoi affari sporchi nelle banche, Monte dei Paschi di Siena e altre. Si salvano il c... l'uno con l'altro - ha dichiarato in un'intervista al Corriere del Ticino -. Un inciucione, come avevamo detto noi. Siamo noi l'unica opposizione. La sfida - ha proseguito - è tra noi e gli altri: Pdl, Pd, sono la stessa cosa. Non sono nulla, sanno solo sprecare tempo e soldi, come dimostrano anche adesso. Non parlano di economia, dei problemi reali della gente, ma di finanza".

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