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Chi era Livio Berruti, il trionfo nei 200 metri a Roma 1960 e l’immagine dell’Italia vincente

Il campione olpimpico se ne va a 87 anni

Chi era Livio Berruti, il trionfo nei 200 metri a Roma 1960 e l’immagine dell’Italia vincente
Livio Berruti

Il mondo dello sport piange la scomparsa di Livio Berruti. Campione olimpico ai Giochi di Roma 1960 nei 200 metri, il velocità piemontese è deceduto all’età di 87 anni. “Primo atleta europeo a vincere il titolo olimpico nei 200 metri – sottolinea il Coni – Berruti è stato primatista mondiale della specialità tra il 1960 e il 1963. Studente di chimica all’università di Padova, ad appena 21 anni sorprese il mondo e interruppe la supremazia nordamericana ai Giochi di Roma. Dopo aver uguagliato il record mondiale correndo in 20″5 la semifinale, Berruti si ripetè in finale conquistando uno storico oro a cinque cerchi. In carriera conquistò anche quattro medaglie ai Giochi del Mediterraneo (due ori e altrettanti argenti) e sei podi alle Universiadi, tra cui quattro vittorie, oltre a diversi titoli italiani”.

Un giovane sottile, occhiali scuri e calzini bianchi che corre come un ‘Mercurio’ e dopo l’arrivo incespica come se la dimensione divina si fosse interrotta dopo venti secondi e cinque decimi, record del mondo dei 200 metri. Incredibile. È questa l’immagine più bella di Livio Berruti, scomparso all’età di 87 anni dopo una breve malattia nella sua Torino lasciando la moglie Silvia. Quel momento indimenticabile è datato 3 settembre 1960, Roma, stadio Olimpico, ancora scoperto. Livio Berruti quel giorno era diventato il primo campione olimpico non nordamericano dei 200 metri in un anno importante caratterizzato dalle proclamazioni di indipendenza di tanti Stati africani ma anche da ‘La dolce vita’ di Federico Fellini che vinse la Palma d’Oro al Festival internazionale del film di Cannes.

Berruti resterà per sempre un simbolo della rinascita dell’Italia. La sua vittoria è una delle immagini del miracolo economico italiano, alla stregua di Domenico Modugno vincitore del Festival di Sanremo nel 1958 con ‘Volare’. Da quel giorno memorabile sono trascorsi oltre sei decenni. Quelle di Roma ’60 erano state le Olimpiadi che resero celebre Livio ma anche i pugni di Cassius Clay (il futuro mito Muhammad Ali) e Nino Benvenuti, e la corsa a piedi nudi di quel sergente etiope di nome Abebe Bikila.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella esprime il suo “sentimento di cordoglio per la morte di Livio Berruti, figura altamente rappresentativa dello sport italiano”. Lo afferma il Capo dello Stato, ricordando il vincitore del primo oro olimpico nei 200 metri a Roma nel 1960.