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Economia
Regina De Albertis nuovo presidente di Assimpredil Ance

Le imprese iscritte ad Assimpredil Ance, l’Associazione delle Imprese Edili e Complementari di Milano, Lodi, Monza e Brianza, hanno eletto alla carica di presidente Regina De Albertis, la prima donna ad occupare l'importante carica.

Regina, milanese, non ancora quarantenne, laureata a pieni voti in ingegneria edile al Politecnico di Milano, lavora nell’impresa di famiglia di costruzione e sviluppo immobiliare Borio Mangiarotti spa, fondata nel 1920, e giunta oggi alla quarta generazione d’imprenditori. Da molti anni nel sistema associativo, è Presidente del Gruppo Giovani di Ance e succede a Marco Dettoriche ha portato a termine il suo mandato.

Assimpredil Ance è la nostra casa comune, dove trovare ascolto ai bisogni e risposte alle domande, incontrare altri imprenditori con gli stessi problemi, con cui crescere e vincere le sfide quotidiane del cambiamento – ha dichiarato la neopresidente Regina De Albertis appena insediata – ho scelto di accettare questa sfida, candidandomi alla guida dell’Associazione perché in questo momento, così cruciale per le nostre imprese e per il territorio, dobbiamo lavorare insieme per costruire il nostro futuro ed innovare la nostra filiera, orgogliosi di essere costruttori e protagonisti della ripresa economica.”.

Ad affiancare la Presidente nel prossimo quadriennio saranno i sei vice e il tesoriere eletti oggi in Assemblea: John Bertazzi, vice presidente rapporti interni, Gabriele Bisio, Vice Presidente Urbanistica e Territorio, Luca Botta, Vice Presidente Lavoro e Capitale umano, Giovanni Deleo, Vice Presidente Tecnologia e Innovazione, Fabio Esposito, Vice Presidente Centro Studi e Finanza, Paolo Riva, Vice Presidente Lavori Pubblici e Roberto Mangiavacchi, Tesoriere.

Dobbiamo rimettere questo territorio al centro delle strategie del Sistema Italia, ripartendo dalla forza delle nostre radici – ha affermato Regina De Albertis – perché al nostro settore è affidata la riuscita del PNRR, che durerà ben oltre i 5 anni previsti dal Piano: dobbiamo vincere questa sfida portando il Paese verso una vera rinascita in senso sostenibile, con un patto di fiducia tra generazioni, tra società civile e politica, tra economia e amministratori della cosa pubblica”.

La rigenerazione urbana guiderà la trasformazione green del Paese – ha continuato la neo presidente di Assimpredil Ance – perché dalle città può nascere un nuovo modello di sviluppo che consenta di trasformare il territorio invertendo tutti i parametri di consumo delle risorse, parametri che per secoli sono stati alla base dei modelli di crescita. La visione per il futuro deve prevedere la costruzione di alleanze di filiera in grado di affermare un nuovo modello di relazioni tra le componenti produttive, ma anche tra la filiera e la comunità. Oggi gli interventi sul costruito devono generare valore ambientale e sociale per le generazioni future.”

Il nostro asset è il territorio, una metropoli allargata con centralità evidenti e storicamente di valore, con pesanti problemi di connessione e infrastrutture. Il Covid 19 ha accelerato i processi di digitalizzazione rendendo più fattibile un modello decentrato di vita e di lavoro. Ma bisogna ridare forza al valore attrattivo della città, come luogo di eccellenza per la localizzazione di funzioni sociali in grado di generare una contaminazione positiva tra culture e quindi riassegnare significato alla prossimità per ripensare al modello di sviluppo urbano. Il futuro guarda a città sempre più green, fulcro di un nuovo modo di costruire e riqualificare l’esistente, che ha interiorizzato i canoni ambientali e della sostenibilità.”

“Servono, comunque e sempre più, buone regole alla base del funzionamento della società civileSemplificazione e sburocratizzazione sono oggi indispensabili per recuperare un sistema efficace. Bisogna farlo digitalizzando e innovando procedure e processi”.

Serve concretezza nelle azioni pubbliche per sciogliere il groviglio di norme che impediscono la crescita. Una società che genera valore condiviso deve promuovere una cultura basata sulla fiducia – ha concluso Regina De Albertis – chi fa impresa non è controparte ma è protagonista del cambiamento.”

Nella nuova squadra anche i quattro coordinatori dei Consigli di Consigli di Zona: Matteo Baroni Zona città di Milano, Gino Luce Zona area metropolitana, Daniela Stucchi Zona Monza e Brianza, Nicola Sverzellati Zona Lodi. Avranno il compito di assicurare all’Associazione il presidio dell’area metropolitana di Milano e delle province di Lodi e Monza Brianza, un territorio vasto che presenta differenze e peculiarità e richiede un dialogo capillare con le Istituzioni e gli stakeholder. Eletto anche Pietro Conti, coordinatore della Consulta delle imprese specializzate del settore delle Costruzioni.

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