La Corte distrettuale di Tokyo ha bocciato la richiesta dei procuratori di estendere ulteriormente il periodo di detenzione dell’ex presidente di Nissan, Carlos Ghosn e dell’ex direttore rappresentativo Greg Kelly, i cui legali avanzeranno quasi certamente una richiesta di una udienza per la liberta’ condizionata. Con l’autorizzazione della corte, Ghosn potrebbe essere presto scarcerato.
L’ex presidente di Nissan, che e’ ancora presidente di Renault e dell’alleanza tra le due aziende, e’ stato arrestato dalle autorita’ giapponesi il 19 novembre scorso, con l’accusa di aver falsato per anni le sue dichiarazioni dei redditi e di aver commesso una serie di altri reati finanziari. Ghosn e Kelly sono stati incriminati il 10 dicembre per la mancata dichiarazione di 43 milioni di dollari di redditi, relativi al quinquennio sino a marzo 2015.
I due manager sono stati riarrestati il giorno stesso, e il periodo di detenzione cautelare a loro carico e’ stato esteso in quell’occasione di altri dieci giorni, sino ad oggi, per il sospetto di aver celato al fisco altri 40 milioni di dollari nei tre anni fiscali sino allo scorso marzo.
Il vice-amministratore delegato di Renault, Thierry Bollore, non ha tenuto un faccia a faccia con l’ad di Nissan, Hiroto Saikawa, a margine dell’ordinario incontro degli ad dell’alleanza che si e’ tenuto ieri ad Amsterdam. Saikawa, Bollore e l’ad di Mitsubishi, Osamu Masuko, hanno tenuto l’ordinario incontro operativo, ma i vertici delle due principali aziende non hanno avuto alcun chiarimento in merito alle crescenti tensioni causate dall’arresto in Giappone del leader dell’alleanza, Carlos Ghosn. Renault e’ titolare del 43,4 per cento di Nissan, mentre quest’ultima detiene una quota del 15 per cento di Renault, ma senza diritto di voto. Renault e’ anche proprietaria del 34 per cento di Mitsubishi.
Questa settimana Nissan ha respinto le richieste di Renault di indire un ‘assemblea degli azionisti, per consentire al costruttore francese di influenzare la nomina del successore di Ghosn alla presidenza di Nissan, e di altre posizioni esecutive ai vertici dell’azienda giapponese. Nissan ha invece convocato il consiglio di amministrazione, che ha deciso di istituire un comitato indipendente per la governance incaricato di rafforzare la governance, che da anni era sostanzialmente personificata dalla figura dell’ex presidente.
Nelle intenzioni di Nissan, che pare decisa ad intensificare lo scontro di potere con Renault, il comitato avra’ anche un ruolo di primo piano nella nomina del prossimo presidente. L’ad di Nissan, Hiroto Saikawa, ha esortato Renault a prendere atto della gravita’ delle irregolarita’ finanziare contestate a Ghosn; l’azienda francese, pero’, ha confermato il sostegno all’ex presidente di Nissan; il presidente ad interim di Renault, Philippe Lagayette, ha confermato nel fine settimana che la casa automobilistica francese non intende nominare un altro presidente.
