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Economia
I ricchi tornano ad amare il rischio. Borsa e estero: ecco come investono

Sono disposti a investire un po' più lontano da casa, con meno prudenza rispetto a prima, ma devono avere tutte le informazioni necessarie... I milionari di tutto il mondo hanno ritrovato il coraggio nella gestione delle loro fortune, lo certifica l'ultimo rapporto sulla ricchezza mondiale pubblicato da Capgemini e RBC Wealth Management. Negli ultimi anni, segnati dalla crisi, quasi un terzo di loro (il 32,7%) aveva un obiettivo principale: proteggere la propria ricchezza, evitando di assumersi troppi rischi, anche se questo significava guadagnare di meno. Quest'anno invece le cose sono cambiate: solo il 28,6% è rimasto prudente.

Il ritrovato coraggio è ancora più marcato per i più ricchi di loro, quelli il cui patrimonio finanziario supera i 20 milioni di dollari. Nel 2013 solo il 18% rischiava, nel 2014 la percentuale arriva al 30%. Èd è nella regione Asia-Pacifico che la svolta è più marcata: il 40,7% dei milionari ha come obiettivo l'incremento della propria richezza, contro il 31% dello scorso anno.

I più ricchi preferiscono la Borsa

Quanto alle scelte di investimento, i paperoni hanno rinunciato a conservare liquidità per investire in ambiti più redditizi. Va detto che tutto questo non modifica radicalmente la composizione del loro patrimonio finanziario: la liquidità resta al primo posto, seguita da azioni. Gli ultra-ricchi però preferiscono la Borsa: le azioni pesano per quasi il 24% del patrimonio, contro solo il 20% di un anno prima.

In particolare, i milionari spostano più facilmente i loro soldi e diversificano i loro investimenti al di fuori del loro Paese d'origine. "La globalizzazione economica continua, e le grandi fortune si muovono in sintonia", osserva Jean Lassignardie,  direttore vendite e marketing di Capgemini Financial Services.

Gli investimenti effettuati da ricchi all'estero sono aumentati di oltre il 10% in tutte le regioni, tranne che in America Latina. In Europa, gli investimenti al di fuori dei confini sono saliti al 13,5% in un anno. Europei, africani mediorientali sono anche i più tentati dalla internazionalizzazione dei propri investimenti rispetto agli americani. Oggi, il 60,7% del loro patrimonio è investito in casa, contro il 68,1% dei paperoni Usa.

Ma i ricchi non vogliono solo fare soldi. Puntano anche ad avere un influsso positivo sulla società. Il 92% dei milionari nel mondo ritiene essenziale nelle scelta degli investimenti avere anche un impatto sociale.

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