Credit Agricole respinge l’Ops lanciata da Mps su Bpm. Il gruppo francese, primo azionista della banca milanese con il 29,3%, non considera l’offerta del Monte conveniente né attrattiva e guarda invece a un progetto molto più ambizioso: una fusione tra Credit Agricole Italia e Bpm. Lo scrive La Stampa, secondo cui il percorso è però tutt’altro che semplice e breve, con l’insidia dell’assemblea straordinaria dove Parigi non vota perché parte correlata. Secondo quanto riferito al quotidiano torinese, i vertici della Banque verte in un recente contatto con Luigi Lovaglio, avrebbero giudicato l’offerta poco interessante, non in grado di creare un valore adeguato per gli azionisti e addirittura velleitaria.
Parigi starebbe invece lavorando per costruire un percorso, che La Stampa definisce lungo e tortuoso, verso il merger tra Credit Agricole Italia e Bpm. La fusione dovrebbe però essere approvata da un’assemblea straordinaria con maggioranza di 2/3; Credit Agricole, azionista di Banco Bpm, si troverebbe in una situazione di conflitto di interesse e non potrebbe partecipare al voto. L’esito della partita sarebbe quindi affidato alla capacità del management di Piazza Meda guidato da Giuseppe Castagna di costruire il consenso necessario. Oggi intanto ci sarà il cda di Bpm che farà il punto sull’Ops.
“Noi proseguiamo sul nostro binario, non sul loro binario, perché fino ad adesso è andata molto bene: come sapete la nostra assemblea ha approvato con il 97% del capitale presente” l’aumento di capitale funzionale all’Opas su Mps. Lo ha sottolineato il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro all’indomani delle nuove dichiarazioni giunte dal fronte del Monte dei Paschi. “Noi, naturalmente – ha proseguito a margine dela presentazione a Milano dell’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2026 – ricambiamo la fiducia dei nostri azionisti proseguendo con la strada che abbiamo già intrapreso. E vorrei sottolineare che è una strada molto importante per l’intero sistema bancario italiano, e forse non solo italiano, di fronte a un cambiamento tecnologico importantissimo che è quello digitale. Noi abbiamo fatto un enorme investimento con Isytech e con Isybank e lo mettiamo a disposizione di questa nuova, più ampia dimensione che raggiungeremo con l’offerta che abbiamo presentato e che sembra che il mercato accolga favorevolmente”.


