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Economia

Edoardo Merenda – www.mutuiperlacasa.com

L'agenzia di rating statunitense Standard & Poor's ha ridotto il giudizio sull'Italia da BB+ a BBB. Questo significa che, per chi ritiene valide queste analisi, il nostro paese avrebbe un'adeguata capacità di rimborso dei propri debiti, che però potrebbe peggiorare. Ciò comporta che l'Italia viene considerata da S&P un paese dove non investire, dove conviene speculare.

Come impatta sui mutui casa questo giudizio? In cosa gli Italiani ci perdono dopo che l'agenzia di rating emette queste "sentenze"?

Di per sé il giudizio sulla scarsa solvibilità di una nazione non è sempre negativo, e non rispecchia il reale valore di un paese, in termini di PIL cosi come in termini di qualità della vita, servizi sociali e livello di istruzione. Se poi si considera che il giudizio viene emesso da una società privata americana che potrebbe avere interesse nel ridurre il suo rating verso un paese ai fini speculativi, allora va tutto da re-interpretare.

Standard & Poor's, infatti è partecipata in maggioranza dalla Capital Word Investment, società quotata a Wall Street, uno dei primi gestori di fondi privati americani ed è stata indagata nel 2011 per aver manipolato le informazioni, influenzando il mercato sull'andamento dei titoli tossici.

Il 5 Febbraio di quest'anno, gli avvocati della Casa Bianca hanno chiesto 5 miliardi di dollari di risarcimento danni, per aver "gonfiato" il valore dei titoli immobiliari, contribuendo a far esplodere la crisi sui mutui sub-prime, traendone vantaggio a danno dell'economia.

Sta di fatto che molti investitori istituzionali credono nei suoi giudizi A, B, C, ecc. e si lasciano influenzare riuscendo a speculare sulle variazioni dei rating, danneggiando il sistema di accesso al credito dello stato, meglio conosciuto come emissioni di BOT e BTP.

Un giudizio basso fa aumentare il tasso sui Buoni del Tesoro, che si rivale sulla popolazione aumentando tasse per poter onorare i pagamenti delle cedole a scadenza, a tutto vantaggio degli investitori istituzionali che hanno acquistato i titoli di stato.

Sui mutui, di fatto potrebbe non accadere nulla in termini di tasso, ma l'effetto del downgrading di certo scoraggia le banche straniere ad erogare prestiti ipotecari alle famiglie, trovando più vantaggioso acquistare BTP a tassi d'interesse elevati. Che poi è quello che è successo negli ultimi 2 anni.

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