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Economia

Se uno storico nel settore bancario è raro, incorciare le braccia per la seconda volta nel giro di poche settimane  giorni è una mossa storica. Le Segreterie Nazionali di DIRCREDITO , FABI, FIBA/CISL, FISAC/CGIL, SINFUB, UGL CREDITO e UILCA, dopo aver espresso soddisfazione per la larga adesione all'astensione del 31 ottobre, hanno preso atto che "nessun segnale concretamente positivo è pervenuto dalla controparte".

Per questo i sindacati hanno confermato che "la mobilitazione proseguirà nelle prossime settimane con la proclamazione di un ulteriore pacchetto di 15 ore di sciopero da realizzare entro fine febbraio, prevedendo, fra le altre, una grande manifestazione nazionale a Roma"

L'obiettivo è identico a quello del primo sciopero: "Riaprire un tavolo negoziale sia per quanto riguarda la ricerca di un accordo sul Fondo di solidarietà, che lasci immutate tutte le tutele previste dagli accordi vigenti, sia per quanto attiene l’avvio di un vero confronto sullo stato e sulle prospettive del sistema bancario, che consenta di realizzare un intento comune per costruire un rinnovo contrattuale che tuteli realmente l’occupazione ed il reddito dei lavoratori".

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