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Economia
Salari, Alfano alle forze dell'ordine. "Richieste legittime, ma toni eccessivi"

Alfano, richieste sindacati legittime ma toni eccessivi - "Le richieste sono legittime ma espresse in toni e modi francamente eccessivi". Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano in riferimento allo sciopero generale annunciato dai sindacati delle forze di polizia e dei Cocer interforze

"Agli uomini e alle donne in divisa - ha sottolineato Alfano intervenendo alla presentazione del bilancio dell'esodo 2014 - ribadisco che la sicurezza e' una priorita' assoluta di questo governo e di questo ministero in un momento delicatissimo sia sul versante interno che su quello internazionale. Agli operatori di polizia e' riconosciuta una specificita' e noi lavoreremo perche' sia assicurata anche nei mesi che aspettano. Esprimiamo ogni giorno la nostra vicinanza agli operatori delle forze dell'ordine, abbiamo lavorato e stiamo lavorando non per il rinnovo del contratto che non era richiesto ma per l'eliminazione dei tetti salariali: e' un obiettivo che spero non venga complicato dai toni eccessivi usati nel comunicato di ieri". "Incontreremo i rappresentanti sindacali dei lavoratori di polizia - ha concluso Alfano - sono convinto che ci siano tutte le condizioni per risolvere con serenita' la questione, se la serenita' ci sara' da parte di tutti. Gia' oggi pomeriggio al Viminale incontrero' i vertici delle forze dell'ordine: indossiamo tutti la stessa divisa della squadra chiamata Stato".

"Non potete chiederci il sangue". Sciopero delle Forze dell'Ordine.
Renzi: niente ricatti. La lettera integrale

Per la prima volta nella storia della  Repubblica le Forze dell'Ordine minacciano uno sciopero generale "entro la fine di settembre", "azioni di protesta" in tutta Italia e una "capillare attivita' di sensibilizzazione" dei cittadini sui rischi ai quali viene esposto il settore. E' il "pacchetto" di iniziative annunciato dai sindacati delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco e dal Cocer interforze (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di finanza) "qualora dovesse essere rinnovato il blocco del tetto delle retribuzioni". "Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica - sottolineano sindacati e Cocer - siamo costretti a dichiarare lo sciopero generale" del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, "verificata la totale chiusura del governo ad ascoltare le esigenze delle donne e degli uomini in uniforme".

Matteo Renzi, impegnato in un decisivo vertice Nato a Newport, in Galles, e' costretto a prendersi una pausa dalle tensioni in Ucraina e dalla minaccia dello Stato Islamico. Chiede dettagli, con i suoi si mostra quasi stupito. Il blocco degli stipendi della Pubblica Amministrazione era gia' previsto nel Def. "Dove sarebbe la novita'?", e' la domanda che rimbalza da Roma alla capitale gallese. In ogni caso, il premier e' ben disposto ad ascoltare, incontrare gli agenti. A patto che non ci siano veti o ricatti da parte di nessuno, anche perche' Palazzo Chigi non ha intenzioni bellicose: "Siamo l'unico Paese al mondo ad avere cinque forze di polizia" e, nonostante cio', il governo non vuole togliere lo stipendio o il posto di lavoro a nessuno, come sottolinea Renzi conversando con il suo entourage. Aggiungendo, tuttavia, che fare sciopero per avere un aumento di stipendio, con milioni di disoccupati in giro, e' "ingiusto". Parole che seguono quelle dello stesso tenore pronunciate dal ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, alla Festa Democratica di Bologna: "Non possiamo dimenticarci di quello che c'e' al di la' del pubblico: troppe situazioni drammatiche, di disoccupazione e di chi quando perde il lavoro non ha un ammortizzatore sociale". Tuttavia, aggiunge Madia, "per il comparto delle forze di polizia ci sara' un surplus di attenzione, un'attenzione massima perche' e' un comparto sensibile di cui riconosciamo la specificita'".

Sblocco delle retribuzioni. Editoriale della Segreteria Generale 


 Noi ci abbiamo sempre creduto, anche se qualcuno della Consorteria attendeva di vedere passare il cadavere sulla riva del fiume: in pieno agosto, con 35 gradi al sole, con molti colleghi in ferie e con una Roma ancora piena di turisti, siamo riusciti a capitalizzare l'attenzione di svariati tg nazionali, delle agenzie stampa, dei giornali, soprattutto dei social network e del web su una mobilitazione dirompente e innovativa come quella organizzata dal SAP e dalla Consulta Sicurezza in piazza del Popolo il 27 agosto.
 Unitamente a quest'ultima protesta abbiamo predisposto un presidio fisso davanti a Montecitorio  che durerà fino al 10 settembre per pungolare i politici ogni giorno, con una iniziativa collaterale.
 Nel mentre a Cagliari tanti colleghi hanno donato il sangue unendosi idealmente a quelli di Roma e in Puglia è partita l'operazione PIAZZA PERMANENTE che porterà il nostro camper in tutta Italia con l'obiettivo di chiedere una vera riforma della sicurezza, di unificare e ridurre i Corpi di Polizia e di sbloccare le retribuzioni.
 I nostri obiettivi, sintetizzati attraverso slogan, sono questi e non molleremo.

 Siamo mobilitati da mesi e ce ne inventeremo sempre di nuove, grazie alla tenacia, alla passione e alla forza degli iscritti e dei quadri SAP, uniti in questa battaglia con gli amici del SAPPe, del SAPAF e del CONAPO. Alcuni colleghi, ingenuamente, mi hanno chiesto perché non abbiamo fatto una manifestazione 'unitaria' con le altre sigle, ma la risposta è una sola: c'è bisogno di chiederlo?
 Date un'occhiata ai loro siti, ai loro comunicati e .......
 Andiamo quindi avanti, compatti e mobilitati, meglio ,soli che... !!!

 In questi giorni e in queste settimane il Governo e la maggioranza politica che lo sorregge preparano scelte importanti, forse impopolari, dal punto di vista delle riforme e della spending review. Vedremo se 'cambieranno verso' davvero, parafrasando uno slogan tanto caro al premier Renzi.
Per adesso registriamo le promesse mancate sotto il solleone del ministro Alfano e della sua collega Pinotti: i poliziotti italiani hanno lo stipendio fermo da cinque anni e aspettano lo sblocco.
Non per andare in un resort di lusso, ma per pagare il mutuo o comprare i libri dei figli, visto che si fa fatica ad arrivare a fine mese. Specie con un solo stipendio e se si vive nelle grandi città.

Pensate, cari ministri, che possiamo ancora tirare la cinghia?

Pensate che potete ancora chiederci sangue? Quello lo doniamo ai cittadini noi volontariamente e con grande entusiasmo, come abbiamo fatto in piazza del Popolo e come faremo ancora.

 Una cosa, carissimi colleghi, è certa: siamo solo all'inizio, con il vostro aiuto e quello dei cittadini riusciremo a centrare i nostri obiettivi. In un momento di così grave emergenza non possiamo concederci il lusso di attardarci per piangerci addosso o sbizzarrirci in pessimistiche previsioni.

 Il futuro sarà quello che tutti noi perseguiremo e quello che il SAP intravede è molto più roseo dell'attuale realtà.

PIAZZA PERMANENTE ci attende!

 NELLA NOSTRA AUTONOMIA LA VOSTRA LIBERTA’.

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