Lo sciopero ferroviario del 30 ottobre inizierà alle 21 di giovedì 29 ottobre e terminerà alle 20.59 di venerdì 30. L’agitazione proclamata da USB coinvolge il personale del Gruppo FS Italiane, oltre a Italo e Trenord. Per i treni regionali Trenitalia sono previste le consuete fasce di garanzia dei giorni feriali: dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Frecce e Intercity seguono invece l’elenco specifico dei servizi minimi garantiti.
Sciopero treni: quali sono le fasce garantite Trenitalia
Per il trasporto regionale, Trenitalia assicura i servizi essenziali nelle fasce:
- 6.00-9.00;
- 18.00-21.00.
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Il 30 ottobre è un venerdì, quindi si applicano le fasce previste per le giornate feriali. Non significa però che qualsiasi treno programmato in quelle tre ore circoli necessariamente. I servizi minimi vengono identificati per numero di treno e orario di partenza, attraverso gli elenchi regionali pubblicati da Trenitalia. La seconda fascia coincide quasi interamente con la fine dello sciopero, fissata alle 20.59.
Sciopero treni: frecce e Intercity, quali partono
Per la lunga percorrenza non vale semplicemente la regola delle fasce 6-9 e 18-21. Trenitalia pubblica un apposito elenco di treni nazionali garantiti in caso di sciopero, che comprende determinate Frecce e Intercity. Un Frecciarossa previsto alle 11, per esempio, può viaggiare se compare nell’elenco dei servizi minimi, mentre un altro treno nella stessa fascia oraria può essere cancellato. Il numero della corsa resta quindi il dato da controllare prima della partenza.
Sciopero treni: cosa succede a quelli partiti prima delle 21
Trenitalia stabilisce che i treni già in viaggio all’inizio dello sciopero possono raggiungere la destinazione se questa è prevista entro un’ora dall’avvio dell’agitazione. Superato quel limite, il convoglio può terminare il viaggio in una stazione precedente rispetto alla destinazione finale.
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Chi viaggia dovrebbe quindi verificare la propria corsa sull’app Trenitalia o sui canali di infomobilità nelle ore precedenti alla partenza.
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