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Scorte di gas in Italia, l’obiettivo del 90% entro ottobre è lontano. Ma (al momento) non c’è l’allarme rosso. I numeri

Serve un’accelerata, la Germania è molto più avanti di noi

Scorte di gas in Italia, l’obiettivo del 90% entro ottobre è lontano. Ma (al momento) non c’è l’allarme rosso. I numeri
russia gasdotto

Il blocco prolungato dello stretto di Hormuz unito allo stop all’importazione di gas russo stanno creando una crisi energetica senza precedenti. In caso di prolungato conflitto tra Usa e Iran con impossibilità di navigazione in quel tratto di mare cruciale per le sorti del mondo, ecco che la situazione rischierebbe di aggravarsi ulteriormente. Per questo è necessario non farsi trovare impreparati sotto tanti punti di vista e anche l’Italia sta provando a correre ai ripari. Uno dei temi cruciali è quello relativo alle scorte di gas. La buona notizia per l’Italia è che sono in aumento, la meno buona è che in questa fase sarebbe necessario aumentare i volumi proprio perché c’è incertezza per il futuro. L’Italia è sopra alla media europea, ma c’è chi come la Germania sta facendo più di noi.

Nelle prime settimane di aprile il livello degli stoccaggi italiani ha sfiorato il 44%. L’obiettivo in vista di ottobre fissato dall’Ue è l’80%, ma ci si spinge anche al 90% (vedi proprio l’Italia) vista la gravità della crisi in atto. Ma il momento però è quello più sfavorevole per il riempimento degli stoccaggi. Il prezzo del gas adesso è a 45 euro per megawattora in Europa. Al Ttf, hub di riferimento europeo, i future del gas naturale sono scambiati a 44,8 euro per megawattora (-3%). Prezzi alti ma non ancora altissimi, però l’incertezza rischia di far schizzare i costi.

In Europa la situazione degli stoccaggi è critica. In media le riserve sono a 323,61 TWh, poco meno del 29%. in questo senso l’Italia è messa bene, ma c’è anche chi corre di più, come la Germania, i tedeschi hanno già accumulato più del 50% della loro capacità disponibile. L’Ue chiede l’80% entro ottobre, ma in molti temono non possa bastare, per questo l’Italia tenterà di raggiungere il 90%. Obiettivo ambizioso.