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Tasse, Madrid anticipa Renzi. Sconto dell’80% sul cuneo fiscale

Tasse, Madrid anticipa Renzi. Sconto dell’80% sul cuneo fiscale

di Andrea Deugeni
twitter@andreadeugeni

D’accordo che ha un governo stabile in carica già da oltre due anni, condizione che nella politica economica fa la differenza, però oltre alla battaglia dello spread (oggi i Bonos hanno battuto i Btp di 4 punti base nella differenza con i Bund tedeschi) la Spagna batte l’Italia anche sulle tasse. Su quel cuneo fiscale (la differenza fra quanto paga l’azienda per il lavoratore e quanto effettivamente arriva in busta paga) di cui tanto si parla in questi giorni, ma sui cui al momento in Italia siamo ancora agli annunci. E, stando alle parole di Matteo Renzi, pure vaghi: 10 miliardi di taglio nel 2014 ancora alle prese però con il rebus delle coperture.

Nella Spagna che vede ormai nitidamente l’uscita dalla crisi, uscita certificata sia dalla Commissione Europea sia dall’agenzia di rating Moody’s, il premier Mariano Rajoy ha appena annunciato invece in Parlamento una riforma delle tasse che alleggerirà il carico fiscale per le famiglie, soprattutto nelle fasce di popolazione più in difficoltà, e darà una sforbiciata sostanziosa al cuneo fiscale per le imprese che creeranno nuovi posti di lavoro. Un intervento organico resosi necessario per ridurre notevolmente il tasso di disoccupazione che a Madrid viaggia oltre il 26% e pericolosamente sopra il 50% nel segmento giovanile. Oltre ad aumentare l’occupazione incentivando le imprese ad assumere, il governo lascerà più soldi in busta paga al lavoratore dipendente, misura che consentirà di sostenere una domanda interna ancora asfittica.

rajoy monti
 

La sforbiciata al cuneo avverrà per le imprese che assumeranno giovani a tempo indeterminato, taglio a cui si affiancherà un’esenzione fiscale dal 2015 per chi guadagna meno di 12 mila euro l’anno. L’incentivo alle imprese prevede una tariffa unica a forfait da 100 euro al mese (flat tax) per due anni per i i nuovi contratti a tempo indeterminato, che comportino un aumento dell’occupazione. “Si tratta del più importante impulso alla creazione di lavoro della nostra storia”, ha precisato Rajoy secondo le cui lo sconto potrebbe sfiorare l’80% per una retribuzione lorda annua di 20mila euro.

In concreto, si tratta di un’imposta fissa che implica uno sconto sostanzioso per le imprese (che potranno sempre licenziare per difficoltà economiche) subordinata ad alcune condizioni: i nuovi contratti dovranno essere a tempo indeterminato e l’impresa che si avvarrà della misura dovrà ampliare il proprio organico (le imprese che hanno licenziato negli ultimi sei mesi non potranno avere le agevolazioni). In più, il nuovo assunto dovrà restare nella stessa azienda per almeno tre anni pena, in caso di rescissione anticipata del contratto, la restituzione di tutti i contributi non versati da parte dell’impresa.