“Mi sembra una cosa assolutamente positiva per il gruppo Fiat”. Con queste parole Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, interpellato da Affaritaliani.it, commenta l’acquisto del 100% di Chrysler da parte di Fiat. Ma si tratta di una buona notizia anche per l’Italia o solo per gli Stati Uniti? “Non ho elementi per dare una risposta”, ha concluso il numero uno di viale dell’Astronomia.
Il titolo della casa torinese vola a Piazza Affari e chiude guadagnando il 16,40%, a 6,92 euro.
Dalla parte di Marchionne anche il governo italiano: il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta ha parlato di una “dimostrazione delle capacita’ dell’industria italiana sia in termini di immagini che sostanziali”. “E’ un nuovo segnale – ha osservato – che si aggiunge a quelli della ripresa in atto, aggiunge un tassello al mosaico della ripresa”. Di “fatto storico” parla il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo cui e’ anche merito dell’azione responsabile della Cisl e di altri sindacati “se oggi la Fiat e’ un vero gruppo globale”. Secondo Bonanni l’operazione “avra’ positive ripercussioni non solo per gli stabilimenti Fiat in Italia ma per tutto il nostro sistema-paese
