Arrivano buone notizie sul fronte automotive ma riguardano principalmente Stellantis, l’unico gruppo a crescere in Europa negli ultimi due mesi. Stellantis fa registrare un aumento di 1,5 punti percentuali rispetto al 2025. Per la prima volta, inoltre, sale sul gradino più alto del podio per le vendite BEV, nel settore del B2C sui 10 mercati principali. Il gruppo guida il segmento motorizzazioni ibride, con una quota mercato di oltre il 20%. Successo per le smart cars (Citroën C3 / e C3, Citroën C3 Aircross, Fiat Grande Panda e Opel/Vauxhall Frontera). Nel mese di febbraio, le immatricolazioni sono state 219.000, in crescita del 10%, con una quota di mercato del 19,6%, (+1,4 punti percentuali rispetto al 2025), facendo registrare la miglior quota da marzo 2024. Gli ordini al cliente finale sono stati pari a 236.000, +2% rispetto a febbraio 2025 (di cui ordini clienti privati +31%). Leadership nel mercato Veicoli Commerciali Leggeri (LCV), con una quota del 29,2%: quasi un veicolo venduto su tre è marchiato Stellantis.
Nel documento, a firma proprio di John Elkann, la tradizionale lettera annuale di Exor agli azionisti, – riporta Quattroruote – si legge che il gruppo “ha affrontato il suo anno più difficile, con perdite record e un significativo calo di valore”. Elkann evidenzia non solo i “dodici mesi impegnativi”, ma anche le pressioni esterne e, soprattutto, gli errori del passato già segnalati da Filosa. A tal proposito, il presidente si limita a sottolineare la “necessità di rivalutare alcune decisioni interne prese negli anni precedenti“. Ovvero, dall’ex CEO Carlos Tavares.

