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Economia
Stress test/ PopVicenza e Bpm passano sul filo di lana. Carige ricapitalizza per 500 mln. Mps: a breve le contromisure

Quattro banche italiane bocciate dalla Bce: Mps, Carige, Bpm e Popolare di Vicenza. Per Siena e Genova il verdetto resta negativo anche dopo gli 'esami di riparazione' della Banca d'Italia, che segnala deficit patrimoniali residui rispettivamente di 1,35 miliardi e di 814 milioni (erano 2,1 miliardi, compresa la quota di Monti Bond ancora da restituire e 814 milioni per la Bce). La revisione di Palazzo Koch, che tiene conto di tutte le misure messe in campo nel corso del 2014 e non soltanto, come fa la Bce, degli aumenti di capitale e delle conversioni dei bond convertibili, salva invece Bpm e la Popolare di Vicenza.

La Popolare di Milano, che secondo Francoforte presentava ancora un deficit di 166 milioni, ottiene infatti il disco verde grazie a misure supplementari per 879 milioni (tra cui in particolare la rimozione dei cosiddetti add-on, i filtri patrimoniali aggiuntivi imposti in precedenza dalla Vigilanza), mentre alla Popolare di Vicenza (in rosso per 223 milioni secondo la Bce) vengono computati nuovi interventi per 253 milioni. Per quanto riguarda Monte dei Paschi, l’istituto senese “sottoporra' un piano di rafforzamento patrimoniale e le conseguenti modifiche del piano di ristrutturazione, rispettivamente alle Autorita' di vigilanza e alla Commissione Europea. Secondo la Bce, la banca senese necessita di un aumento di capitale pari a 2,1 miliardi di euro.

Gli esami della Bce sulle banche italiane, rende noto la Banca d'Italia, “confermano la solidita' complessiva del sistema nonostante i ripetuti shock subiti negli ultimi sei anni”. Via Nazionale ricorda la crisi finanziaria mondiale, la crisi dei debiti sovrani e la doppia recessione. Carige e Mps hanno già riunito i rispettivi consigli di amministrazione in vista della risposta da fornire all'Eurotower e dell'apertura di borsa domani in cui i due titoli avranno giocoforza addosso gli occhi del mercato.

Carige ha deliberato all'unanimita' un aumento di capitale non inferiore a 500 milioni di euro E in più, ha fatto sapere l'istituto, presenterà alla Bce una serie di iniziative tra cui la ricapitalizzazione. Per l'aumento di capitale Banca carige ha acquisito l'impegno - si legge in un comunicato - l'impegno di Mediobanca a pre-garantire, in qualita' di global coordinator e bookrunner, fino a 650 milioni l'integrale sottoscrizione delle azioni rivenienti dall'operazione, qualora detto maggiore importo venisse ritenuto necessario ai fini della validazione da parte della Bce. Le altre misure deliberate dal Cda riguardano "la dismissione delle attivita' del gruppo operanti nel comparto assicurativo e nei settori del private banking e del credito al consumo". Inoltre Carige procederà all'acquisto delle minorities delle banche controllate.  

Mps invece annuncerà a breve le misure contenute nel capital plan da presentare entro 15 giorni e da realizzare entro i prossimi nove mesi. Il board si e' riunito sabato per deliberare sulle misure che dovranno colmare lo shorfall residuo. Secondo gli analisti, tra le ipotesi per colmare parzialmente il deficit di capitale calcolato dall’esercizio Bce ci potrebbe essere l’emissione di un bond subordinato additional tier 1 che, a determinate condizioni, potrebbe essere computato nel capitale primario. Ma anche la cessione di controllate come la società di credito al consumo Consum.it, della quota nella joint venture assicurativa con Axa e di alcuni pacchetti di sportelli. Va detto che il deficit calcolato dalla Bce tiene conto dell'ipotesi di restituzione entro l'orizzonte temporale dello stress test della parte residua degli aiuti di Stato (Monti Bond) di cui la banca ancora beneficia, in linea con l'impegno preso con la Commissione europea. Non tenendo conto di questo impegno, la carenza di capitale risulterebbe pari a 1,35 miliardi di euro. Ma il fabbisogno calcolato da Draghi sembra troppo elevato per evitare un ricorso al mercato attraverso un nuovo aumento di capitale. 

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