Il taglio di 17 centesimi al litro resta riservato al diesel. Gli automobilisti con vetture a benzina continueranno a pagare l’intera componente fiscale prevista alla pompa.
Accise diesel-benzina: perché il governo ha scelto il gasolio
La decisione di limitare il taglio al gasolio è collegata alla disponibilità delle coperture finanziarie e all’impatto del diesel sul trasporto delle merci. Gran parte dei mezzi commerciali e degli autocarri utilizza questo carburante. Una riduzione sul gasolio può quindi attenuare, almeno in parte, i maggiori costi sostenuti dalla logistica e dalle imprese.
Estendere gli stessi 17 centesimi alla benzina avrebbe richiesto risorse aggiuntive. Il governo ha già stanziato circa 245 milioni per prolungare la misura dal 7 al 25 agosto, attraverso tagli alle spese dei ministeri. Dall’inizio della crisi dei carburanti, secondo quanto riferito dall’Ansa, gli interventi pubblici hanno superato complessivamente i due miliardi di euro.
La proroga conferma dunque l’impostazione adottata alla fine di luglio. Nessuna riduzione è stata prevista per benzina e Gpl.
Accise diesel-benzina: quali sono i costi alla pompa
Il 4 agosto il prezzo medio del diesel self service sulle strade ordinarie era indicato a 2,097 euro al litro. La benzina si attestava intorno a 1,999 euro. La differenza deriva anche dal fatto che il gasolio ha subito aumenti più marcati sulle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati.
Il taglio nominale non ha comunque riportato il diesel sotto la benzina. L’aumento del prezzo industriale ha ridotto il beneficio effettivamente trasferito agli automobilisti. Il Codacons ha calcolato una diminuzione reale di poco superiore a 8 centesimi al litro rispetto ai 17 annunciati.
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Le opposizioni hanno contestato l’esclusione delle auto a benzina. Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle ha parlato di “zero risposte per milioni di cittadini che guidano auto a benzina”. Francesco Boccia del Partito democratico ha criticato il ricorso a proroghe temporanee, sostenendo che non offrano certezze a famiglie e imprese.
Accise diesel-benzina: cosa può succedere dopo il 25 agosto
Alla scadenza della proroga dovrebbe tornare utilizzabile il sistema delle accise mobili. Il meccanismo consente di ridurre le imposte quando l’aumento del prezzo dei carburanti produce un maggiore gettito Iva.
L’intervento successivo dipenderà quindi dagli incassi registrati dallo Stato e dall’andamento delle quotazioni. Non è automatico che una nuova riduzione riguardi entrambi i carburanti.
La scelta tra diesel e benzina continuerà a dipendere dalle risorse disponibili e dagli obiettivi economici del governo. Fino al 25 agosto, però, la distinzione è già definita: 17 centesimi nominali sul gasolio e nessuno sconto fiscale specifico sulla benzina.

