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Economia
Tasi verso la proroga a luglio o settembre. Buco di 2 mld per i Comuni

Il nodo dei tempi di pagamento della Tasi, l'imposta sui servizi indivisibili del Comune d'appartenza, sarà sciolto in settimana e con molta probabilità approderà verso una proroga breve, a luglio o a settembre. Dopo le schermaglie fra il governo Renzi che ha invitato ancora i tantissimi Comuni, circa il 90% del totale, che ancora non hanno deliberato le aliquote sulla base delle quali calcolare l'importo della nuova tassa a decidere alla svelta e l'Anci, l'associazione delle municipalità italiane, che ha sottolineato l'impossibilità dei Comuni per lo scioglimento dei consigli in vista delle elezioni, si sta lavorando per far slittare i termini per il pagamento della prima rata del prelievo che ha sostituito l'Imu sulla prima casa.

Oggi ci sarà un incontro fra al Tesoro fra i tecnici del ministro dell'Economia e i rappresentanti dell'Anci perché lo slittamento determinerebbe una perdita di liquidità dei i Comuni mettendo a rischio addirittura il pagamento degli stipendi e l'erogazione dei servizi. Un buco circa di 2 miliardi che dovrebbe esser tappato con le anticipazioni da parte di Via XX Settembre alle municipalità. 

Le ipotesi in campo sono tre. La prima prevede un rinvio per tutti i Comuni del pagamento della Tasi su prima a seconda casa al 16 settembre, con relative delibere da assumere entro il 31 luglio. Eviterebbe la confusione, allineando i tempi per tutti. La seconda rata andrebbe saldata a dicembre. Una variante di questa ipotesi è un mini rinvio per tutti al 16 luglio, che però costringerebbe i Comuni a un tour de force, con la possibilità di un rinvio al 16 settembre.

La seconda ipotesi è quella che prevede un rinvio al 16 settembre (o al 16 luglio), ma soltanto per i Comuni che non avranno assunto le delibere sulle aliquote entro venerdì prossimo. Gli altri applicherebbero le delibere assunte.

L'opzione finale è quella che non prevede rinvii. Si applica la norma così com'è attualmente: nei Comuni in cui si sarà stata assunta per tempo la delibera, questa verrà applicata. In quelli che non l'avranno fatto, i proprietari di prime case pagheranno tutto in una sola rata a dicembre. I titolari di seconde case pagheranno l'Imu al 50% e la Tasi in base all'aliquota dell'1%. Salvo conguaglio a dicembre. In questo caso resterebbe il nodo della quota che spetta agli inquilini, che può variare tra il 10 e il 30%, e che sarebbe impossibile definire in via forfettaria.

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