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Economia
Fisco/ TASI ed IMU, illegittimo il pagamento fissato per il 16 giugno

 

Fabrizio Premuti, Presidente Konsumer Italia "Si sta ingenerando una grande incertezza e confusione nei contribuenti rispetto alla data di scadenza dell'acconto della TASI, nessun Comune ha deliberato nei tempi l'aliquota da applicare per l'IMU e per la TASI  non esistono i provvedimenti deliberativi dei Comuni approvati in tempo utile e  l'approvazione delle delibere entro il mese di maggio rappresenta un comportamento scorretto della pubblica amministrazione nei confronti dei contribuenti".

Un principio generale della riforma della pubblica amministrazione è quello di prendere le decisioni per tempo affinché i cittadini possano esaminarle, prenderne coscienza e rispettarle.

Angelo Carcasole, Capodipartimento fisco e tributi Konsumer Italia prosegue "Lo Stato non deve permettersi di indurre in errore i cittadini per poi applicargli le sanzioni confidando nella ristrettezza dei tempi dati . A tal proposito si richiama la legge sullo Statuto del Contribuente (legge n. 212/2000), che la Suprema Corte di Cassazione ritiene la più importante perché fissa criteri e principi generali alla stregua dei principi costituzionali, la quale all'art. 3, che tratta l' "efficacia temporale delle norme tributarie", afferma che: "1. Salvo quanto previsto dall'art. 1, comma 2, le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo. Relativamente ai tributi periodici le modifiche introdotte si applicano solo a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono. 2. In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell'adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti."

Sulla base di tale previsione, i provvedimenti della TASI dovevano essere deliberati almeno sessanta giorni prima dell'adozione degli stessi, per cui se non è stata prevista la deroga si può ritenere che tutte le delibere sono state assunte in ritardo.

Per quanto sopra si chiede che la scadenza del 16 giugno relativa all'IMU ed alla TASI venga rinviata al 1 di ottobre per dare la possibilità ai Comuni di verificare che la somma delle aliquote dell'IMU e della TASI non  superino l'11,04 per mille nel caso venissero applicate con i valori massimi e consentire di poter pubblicizzare con chiarezza e serenità le decisioni al fine di evitare errori o omissioni.

Esiste l'impegno a spedire i moduli prestampati delle dichiarazioni dei redditi: perché non dovrebbe essere possibile anche per i moduli di pagamento dell'IMU e della TASI visto che le amministrazioni pubbliche sono a conoscenza dei dati dei singoli contribuenti ? La semplificazione è un preciso impegno del Capo del Governo, ci aspettiamo quindi una Sua decisa e chiarificatrice nota in merito alla trasmissione di modelli prestampati, sulla base delle rendite catastali già conosciute dalle amministrazioni pubbliche.

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