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Economia

Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it

Quesito
Dal prossimo anno dovrei affittare un piccolo appartamento al canone mensile di 300 euro. Visto che voglio fare tutto in regola per non avere problemi con lo Stato, volevo sapere come comportarmi e volevo sapere posso avvalermi della cedolare secca.
                                                                                  Luigi Valerino - Mantova
Risposta
Tutti i contratti di locazione e affitto di beni immobili (compresi quelli relativi a fondi rustici e quelli stipulati dai soggetti passivi Iva) devono essere obbligatoriamente registrati dall'affittuario (conduttore) o dal proprietario (locatore) qualunque sia l'ammontare del canone pattuito. L'unico caso in cui non c'è l'obbligo di registrazione è relativo ai contratti che non superano i 30 giorni complessivi nell'anno. Per le locazioni fra privati di immobili abitativi, locati a uso abitativo, c'è anche la possibilità di optare per un regime facoltativo: la cedolare secca, che prevede il versamento di un'imposta (del 21% o del 15%) sostitutiva dell'Irpef, delle addizionali (per la parte derivante dal reddito dell'immobile), nonchè delle imposte di registro e di bollo, ordinariamente dovute sul contratto di locazione. Va, infine, ricordato che dal 1° luglio 2010, con la registrazione dei contratti di locazione e di affitto di beni immobili vanno comunicati anche i relativi dati catastali. La comunicazione può essere effettuata mediante presentazione, presso l'ufficio dell'Agenzia delle entrate, del modello 69 in forma cartacea, anche nei casi di cessione, risoluzione e proroga, oppure telematicamente utilizzando le applicazioni per la registrazione dei contratti e i versamenti delle imposte relative alle proroghe, alle cessioni e alle risoluzioni degli stessi.
                                                                           Massimiliano Casto - Noto (SR)
Quesito
Ho un problema con l'Agenzia delle Entrate per questioni legate alla mia attività commerciale. Il mio commercialista mi ha parlato di adesione al contraddittorio. Volevo chiedervi di chiarirmi di cosa si tratta. Grazie.
                                                                                  Francesco G. - Milano
Risposta
Il contribuente può essere invitato dall'Agenzia delle Entrate ad avviare un contraddittorio su un'ipotesi di pretesa fiscale e sui motivi che l'hanno determinata.  Se il contribuente accetta il contenuto dell'invito (ossia la pretesa tributaria contenuta nello stesso), beneficia di un regime sanzionatorio agevolato (le sanzioni sono ridotte a un sesto del minimo previsto per legge).  Nel caso in cui, invece, il contribuente non intende aderire al contenuto dell'invito - rinunciando, in tal modo, al regime sanzionatorio agevolato - può recarsi presso l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate nel luogo e nella data stabiliti, per avviare il contraddittorio, e fornire elementi o dati che consentano di modificare in tutto o in parte la pretesa dell'amministrazione finanziaria. La definizione dell'invito al contraddittorio si realizza con l'acquisizione dell'assenso del contribuente e il pagamento delle somme dovute, entro il quindicesimo giorno antecedente la data fissata per la comparizione.
                                                                            Massimiliano Casto - Noto (SR)

Quesito
Buongiorno, la scorsa settimana ho ricevuto una comunicazione di irregolarità per il mio 730 relativo all'anno 2011. Visto che si tratta di pagare una somma notevole (2.740 euro) volevo sapere se posso rateizzarla.
                                                                               Sebastiano Chiesa - Avellino
Risposta
Il contribuente può chiedere di rateizzare le somme richieste nella comunicazione di irregolarità. La rateizzazione può avvenire con le seguenti modalità:
"    fino a 5.000 euro, le somme possono essere rateizzate in un numero massimo di 6 rate trimestrali
"    oltre 5.000 euro, le somme possono essere rateizzate in un numero massimo di 20 rate trimestrali.
Le rate possono essere anche di importo decrescente, fermo restando il numero massimo previsto.
Con la legge n. 214/2011 sono state introdotte nuove disposizioni in materia di rateazione delle comunicazioni di irregolarità.
In particolare:
"    è stato eliminato l'obbligo di prestare garanzia nei casi in cui l'importo complessivo delle rate successive alla prima è superiore a 50.000 euro
"    è stata introdotta la possibilità di ricorrere all'istituto del ravvedimento operoso per il ritardato pagamento delle rate successive alla prima.
Bisogna ricordare che il mancato pagamento della prima rata entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, o anche di una sola delle rate diverse dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva, fa perdere il beneficio della rateazione e l'importo dovuto (per imposte, interessi e sanzioni in misura piena), meno quanto già versato, è iscritto a ruolo. Il pagamento tardivo di una rata diversa dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva comporta l'iscrizione a ruolo a titolo definitivo della sanzione (fino al 30% dell'importo della rata versata in ritardo) e degli interessi legali (dal 1° gennaio 2012 pari al 2,5% annuo). Tuttavia, se il contribuente si avvale del ravvedimento operoso entro il termine di pagamento della rata successiva, l'iscrizione a ruolo non viene eseguita.
                                                                            Massimiliano Casto - Noto (SR)

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