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Economia

 

S'infiamma il risiko delle telecom nel centro del Vecchio Continente. Dopo l'offerta di acquisto di Telefonica su E-Plus, la divisione tedesca di KPN acquisita per 8,1 miliardi di euro, America Movil, il principale operatore latino-americano di telefonia mobile di proprietà del miliardario messicano Carlos Slim (nella foto), l'uomo più ricco del mondo, ha annunciato il lancio di un'Opa sull'olandese KPN al prezzo di 2,4 euro per azione, un premio del 35,4% ( sulla media delle chiusure delle ultime 30 sedute) che valorizza la società  telefonica di Amsterdam a circa 10 miliardi di euro.

L'offerta non è giunta inattesa, dal momento che America Movil, già principale azionista di KPN con circa il 29,77% del capitale, a fine luglio aveva messo fine a un accordo che limitava la sua partecipazione nella società sotto il 30% e la cessione di E-Plus al colosso spagnolo che è anche il principale azionista di Telco (la holding che controlla Telecom Italia), la divisione aveva infatti liberato di fatto American Movil dai vincoli.
 
Se America Movil che nel Vecchio Continente, oltre alla partecipazione in KPN, detiene anche il 24% di Telekom Austria, ha chiesto ai vertici di KPN di incontrarsi "al più presto" per discutere dell'offerta, mossa che punta a "mettere in campo una maggior cooperazione e coordinamento operativo tra le due società", dal quartier generaler di KPN hanno invece fatto sapere ai sudamericani di voler prendere atto dell'Opa, ma di volerla prima studiare nei dettagli e hanno aggiunto che il consiglio di sorveglianza e vertici della compagnia telefonica esploreranno tutte le opzioni strategiche a disposizione della società.

Telecom

Intanto in Italia, dopo la scure di Fitch, i rating di Telecom Italia vengono messi sotto osservazione per un possibile downgrade da parte di Moody's. Bocciatura che farebbe diventare junk (spazzatura) il giudizio sul debito dell'ex monopolista.  "La nostra decisione di mettere i rating di Telecom Italia sotto osservazione per un possibile downgrade è dovutamente principalmente al deterioramento dei ricavi e dell'ebitda domestici in seguito al peggioramento dell'economia, all'elevata disoccupazione, agli avversi effetti regolatori e alla maggiore concorrenza in Italia" ha affermato Carlos Winzer, analista di Moody's. Abbastanza per mettere ancora più pressione al titolo Telecom Italia colpito dalla vendite. 

La decisione di Moody's segue i conti semestrali di Telecom Italia, fotografia che si è chiusa con un rosso di 1,4 miliardi di euro sotto il peso delle svalutazioni da avviamenti. Secondo l'agenzia di rating a pesare su Telecom Italia è anche il mancato raggiungimento di alcuni target. "Questo sviluppo negativo avviene nonostante il gruppo abbia parzialmente mitigato gli effetti di un mercato duro" osserva Moody's.

"Telecom Italia continuerà ad affrontare sostanziali sfide nel 2013, inclusa la recessione in corso in Italia, la regolamentazione avversa e i crescenti livelli di concorrenza" ha aggiunto l'agenzia di rating, mettendo in evidenza che, durante la revisione, valuterà se e fino a che estensione Telecom Italia sarà in grado di centrare gli impegni presi nel ridurre il debito del gruppo e mantenere i ratio negli attuali limiti di rating.

"Moody's resta preoccupata del fatto che Telecom Italia stia affrontando venti contrari più forti delle attese nei suoi sforzi per migliorare i ratio finanziari" hanno concluso gli analisti a stelle e strisce, spiegando come al momento il rating 'Baa3' di Telecom Italia è sostenuto dalla dimensione della società, dalla diversificazione geografica, dall'impegno alla riduzione del debito e alla disciplina finanziaria, dagli elevati margini operativi e dalla forte liquidità.

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telecom
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