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Economia
Franco Bernabè (1)

Giornata apparentemente senza emozioni per il titolo Telecom Italia, che in borsa ha ceduto oggi lo 0,25% scivolando appena sotto la soglia psicologica dei 60 centesimi di euro per azione ed anche nella sessione after hours si limita a limare ulteriormente le quotazioni, scivolando a 58,9 centesimi. Ma sotto la calma apparente la tempesta sembra pronta a scoppiare.

Il presidente dell’ex monopolista telefonico italiano, Franco Bernabè, si appresterebbe infatti a proporre ai soci di controllo un aumento di capitale da 3 miliardi di euro per rafforzare il patrimonio di Telecom Italia (che oggi ha collocato un bond scadenza 2020 per 1 miliardo di euro offrendo un rendimento del 5,05%, il 3,3% sopra il Midswap di riferimento) e mettere il rating al riparo dal rischio di un downgrade.

La proposta potrebbe essere formalizzata nel corso del prossimo Cda del 3 ottobre, che cade a pochi giorni di distanza dalla scadenza dei termini (28 settembre) per disdettare anticipatamente Telco, la holding partecipata da Telefonica, Generali, Mediobanca e Intesa Sanpaolo che controlla Telecom Italia con il 22,4% del capitale. L’incertezza resta tuttavia totale: mentre in un report gli analisti di Berenberg, che sul titolo ha confermato il giudizio “hold” (mantenere) limando però il target price da 68 a 66 centesimi di euro per azione ordinaria, spiegano di ritenere necessario un rafforzamento patrimoniale più robusto, attorno ai 5-6 miliardi (a fronte degli attuali 11 miliardi scarsi di capitalizzazione).

Gli stessi analisti ammettono però che “nessuno” dei soci pare “propenso a un aumento di capitale” (né di 3 né tanto meno di 6 miliardi), “mentre Telefonica, secondo la stampa, vuole che Telecom ceda il Brasile”. Un’ipotesi giudicata peraltro “sub-ottimale, a meno che non venga fatta a premio consistente”. Ma Telecom Italia “non è ben posizionata per negoziare un prezzo ottimale per Tim Brasil” notano gli esperti che aggiungono come per ottenere gli stessi benefici di un aumento di capitale (da 5-6 miliardi) il gruppo guidato da Bernabè dovrebbe collocare il suo 67% con un premio del 77% rispetto all’attuale equity value, “un po’ irrealistico” secondo gli analisti e non solo loro.

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