Terremoto in Exor, Benoît Ribadeau-Dumas nuovo Deputy Ceo
Exor riorganizza i propri vertici con una serie di nomine destinate a ridisegnare la catena di comando della holding controllata dalla famiglia Agnelli. Dal primo luglio 2026 Benoît Ribadeau-Dumas assumerà il ruolo di deputy chief executive officer, continuando a rispondere all’amministratore delegato John Elkann. Dalla medesima data Elkann ricoprirà anche la presidenza di Lingotto, la società di investment management con base a Londra che Exor ha dato vita nel maggio 2023.
Il cambiamento più rilevante riguarda però Suzanne Heywood, da oltre dieci anni chief operating officer del gruppo, che nel gennaio 2027 abbandonerà gli incarichi esecutivi per dedicarsi a nuovi progetti all’esterno di Exor. L’uscita non sarà tuttavia totale: Heywood manterrà un ruolo nella governance delle partecipate, restando presidente di Cnh e di Iveco Group e sedendo nei board di The Economist Group e di Christian Louboutin.
Elkann ha riconosciuto il peso del lavoro svolto, parlando di un “contributo enorme” offerto alla holding nell’ultimo decennio. Ha richiamato in particolare la regia di Heywood nella svolta strategica di Iveco Group, dalla cessione del comparto difesa a Leonardo fino al progetto, ancora in corso, di integrare le attività di veicoli commerciali e powertrain con Tata Motors. Il numero uno di Exor si è inoltre detto “grato” che la manager rimanga legata al gruppo attraverso gli incarichi nei consigli delle società partecipate.
Sul fronte delle nuove responsabilità affidate a Ribadeau-Dumas, Elkann ha spiegato che la mossa servirà a “rafforzare il focus sulla performance delle nostre società e sulle nuove opportunità”. Quanto a Lingotto, il manager ha sottolineato come la società abbia acquisito un peso sempre maggiore nel portafoglio di Exor, sostenuta da “forti rendimenti” e da masse gestite che superano i 10 miliardi di dollari.
Exor, quotata ad Amsterdam, detiene partecipazioni di primo piano in diversi gruppi di cui è il principale azionista, tra cui Ferrari, Philips, Cnh e Stellantis.

