Settimana ricca di risultati trimestrali per il mercato Usa. Dopo SpaceX, che nella giornata di mercoledì ha sostenuto i corsi di Borsa, sono arrivati anche quelli di Tesla e Meta (Facebook) un altro test fondamentale per misurare la fiducia degli investitori verso i titoli tecnologici a grande capitalizzazione. Le azioni Tesla sono scese di oltre il 3% nelle contrattazioni after-hours, nonostante abbiano superato le aspettative degli analisti in termini di utili trimestrali e ricavi. Tesla ha riportato ricavi per 28,05 miliardi di dollari per il terzo trimestre, superando le stime degli analisti.
Tuttavia, i pesanti investimenti nell’intelligenza artificiale e nei robotaxi hanno continuato a gravare sulla redditività. Meglio ha fatto Meta i cui titoli sono saliti di oltre il 2% dopo aver riportato ricavi superiori alle attese e una prospettiva positiva per il trimestre in corso. Meta ha registrato utili di 3,83 dollari per azione, mentre i ricavi sono cresciuti del 26% su base annua a 64,6 miliardi di dollari. I risultati sono stati sostenuti dalla crescita della pubblicità e dal maggiore coinvolgimento degli utenti sulle sue piattaforme, sebbene il pagamento di circa 18 miliardi di dollari per l’accordo raggiunto nella causa legale per i danni causati dalla dipendenza da Instagram e Facebook dei minori abbia fortemente inciso sui conti.
Le reazioni contrastanti dei titoli non hanno rassicurato gli investitori sulla tenuta degli investimenti nell’intelligenza artificiale rinnovando la pressione sui titoli dei semiconduttori asiatici. Tra l’altro anche i future sul Nasdaq sono scesi nel dopobarba a Wall Street. Anche oggi alcune società importanti tra cui Procter & Gamble, Western Digital, Lockheed Martin e Honeywell forniranno i loro risultati trimestrali.
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