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Tim, Bollorè vuole dividere il fronte dei fondi.Elliott alla ricerca di un Ceo

I due fronti in manovra in vista dell’assemblea di maggio

Tim, Bollorè vuole dividere il fronte dei fondi.Elliott alla ricerca di un Ceo
vincent bollorè

Telecom, seppur negativa in Borsa (-0,18% a 0,779 euro a fine seduta), sovraperforma il mercato dopo la notizia delle dimissioni dal Cda di Giuseppe Recchi con effetto immediato e quelle di altri sette membri del Board nominati da Vivendi a far data dal 24 aprile. Di conseguenza, per effetto delle dimissioni di oltre il 50% del Consiglio di amministrazione, il Cda ha deciso a maggioranza di non integrare l’ordine del giorno dell’assemblea del 24 aprile con le richieste di Elliott e di convocare una nuova assemblea il 4 maggio per la nomina di un nuovo Consiglio in base ai voti di lista. Il nove aprile dovranno essere presentate le liste per l’assemblea del 4 maggio. Secondo Equita Sim, scrive l’agenzia MF-Dowjones, Vivendi con questa mossa punta a “spaccare la posizione di Assogestioni rispetto alla posizione di Elliott”.

telecom ape (1)
 

Berenberg pensa infatti che Elliott potrebbe potenzialmente perdere il sostegno di Assogestioni che potrebbe decidere di presentare una propria lista di candidati. Gli analisti di una casa d’affari italiana pensano che Vivendi stia cercando di prendere tempo anche per “formulare una nuova strategia” per fronteggiare Elliott. Gli esperti ritengono che la battaglia si intensifichera’ “nelle prossime settimane dal momento che Vivendi ed Elliott cercheranno di incontrare i principali azionisti di Telecom per cercare di ottenere consensi” prima del Cda.

Berenberg sottolinea che l’unica cosa in comune tra Vivendi ed Elliott è che entrambe le parti sostengono l’amministratore delegato Genish, “anche se ci sono chiare differenze tra i due gruppi sulle strategie di Telecom. Elliott vorrebbe infatti una maggiore chiarezza sulla corporate governance, dei cambiamenti nella struttura di capitale di Tim e nell’allocazione del capitale (conversione delle risparmio in ordinarie, introduzione di un dividendo, cessione di Sparkle e Tim Brasil e una Ipo della rete)”.

“Mentre Vivendi e Genish non si oppongono a una potenziale quotazione della rete, sono in disaccordo sull’assoluta necessita’ di questa operazione e sui tempi. Tuttavia, ora che Genish fara’ parte solo della lista di Vivendi, Elliott dovra’ lavorare molto rapidamente per ideare un nuovo piano industriale che coinvolga un nuovo amministratore delegato“, aggiungono gli analisti.

Intanto, Rai Franco Lombardi, presidente di Asati, l’associazione che raggruppa circa settemila piccoli azionisti Telecom, in rappresentanza dell’1% del capitale ha gia’ dichiarato che “peggio di Vivendi non c’e’ stato niente nella storia di Telecom”, aggiungendo che “noi condividiamo molte delle scelte che ha proposto Elliott, pero’ vorremmo parlarne anche con Elliott, vorremmo vederle piu’ operativamente: noi tra due – tre giorni sceglieremo come votare, ma sicuramente non voteremo per Vivendi”. Jefferies pensa che Elliott e i suoi sostenitori “restino ben posizionati per assicurarsi che il Cda di Telecom dopo l’assemblea del 4 maggio non sara’ controllato da Vivendi”.

Per la casa d’affari, nel complesso, “un board indipendente aumenterebbe le prospettive commerciali e ridurrebbe il rischio regolatorio, giustificando il nostro prezzo obiettivo di 1 euro sulle azioni ordinarie”. Anche Bernstein, che alza il prezzo obiettivo di Telecom a 0,95 da 0,9 euro (outperform), la pensa cosi’. In un mondo ideale, infatti, l’attuale battaglia sulla governance “potrebbe portare alla nascita di un Cda piu’ indipendente”, spiegano gli analisti, secondo cui Telecom potrebbe “decollare” dopo aver sistemato la propria governance.

Comunque, anche senza un Cda indipendente gli analisti credono che la compagnia abbia materiali spazi di rialzo anche perche’ “la solida storia operativa e il piano strategico credibile” del gruppo meritano maggiori riconoscimenti. Gli esperti pensano infatti che il piano 2018-2020 di Tim seppur impegnativo sia in Italia che in Brasile sia realizzabile senza problemi. In ogni caso, come spiega Mediobanca Securities l’interesse sul titolo Telecom restera’ “elevato” considerando che il newsflow sulla governance continuera’ a essere intenso, elemento che si va ad aggiungere alla valutazione conveniente di Telecom