Il consiglio di amministrazione di Tim ha deliberato l’invio a Infrastrutture Wireless Italiane (Inwit) della disdetta del Master Service Agreement (Msa, cioè i contratti quadro aziendali) in essere tra le parti, con efficacia alla scadenza contrattuale di agosto 2030, a seguito della clausola sul cambio di controllo esercitata nel 2022. Lo rende noto un comunicato dell’azienda.
La società, a seguito della disdetta dall’Msa con Inwit inviata nei giorni scorsi da Fastweb + Vodafone, precisa altresì che, “nell’ipotesi in cui venisse accertato – in sede giudiziale ovvero per accordo tra le parti – che il cambio di controllo intervenuto nel dicembre 2020 abbia determinato l’applicabilità della relativa clausola contrattuale, la comunicazione odierna dovrà intendersi anche quale disdetta con efficacia rispetto al termine originario del 31 marzo 2028”.
La decisione di Tim di disdire l’Msa con Inwit si inserisce nel “percorso di ottimizzazione della struttura dei costi infrastrutturali avviato dalla società, coerente con le iniziative recentemente annunciate al mercato, e rientra tra le opzionalità operative e industriali ordinarie di Tim nell’ambito della gestione del proprio perimetro infrastrutturale e delle proprie relazioni commerciali”. Lo spiega Tim in una nota. Tim avvierà le trattative per concordare con Inwit un piano di “migrazione pluriennale che assicuri la continuità operativa dopo la scadenza del contratto nel rispetto dei reciproci obblighi contrattuali sanciti dall’Msa”.
Tim resta disponibile a valutare con Inwit una “revisione complessiva delle condizioni economiche e di servizio dell’accordo nell’interesse di tutti gli stakeholder e nell’ottica di proseguire nello sviluppo degli investimenti infrastrutturali strategici del Paese”. Lo evidenzia Tim nella nota con la quale ha annunciato la disdetta dell’Msa (cioè i contratti quadro aziendali) con Inwit.
Inwit, disdetta inefficace e strumentale
Infrastrutture Wireless Italiane (Inwit) ha ricevuto da parte di Tim la disdetta unilaterale al Master Service Agreement (Msa) con efficacia all’agosto del 2030 o, alternativamente, al 31 marzo 2028, qualora fosse accertato che le operazioni infragruppo effettuate da Vodafone nel 2020 abbiano determinato un cambio di controllo rilevante per l’esercizio del diritto di opzione esercitato da Tim e Inwit nell’agosto del 2022. Lo rende noto Inwit. La società, ai fini di una completa informazione al mercato, precisa che l’invio della disdetta da parte di Tim si pone in “frontale contrapposizione con il testo e la ratio dell’Msa che prevede, in caso di cambio di controllo, ciascuna parte abbia il diritto di rinnovare automaticamente il contratto per un periodo di 8 anni, rinnovabili di ulteriori 8 anni (per complessivi 16 anni), senza che la parte alla quale è stato comunicato l’esercizio dell’opzione possa dare disdetta”. La disdetta di Tim appare “pertanto inefficace e unicamente strumentale a esercitare una indebita pressione su Inwit, volta alla rinegoziazione dei termini economici dell’Msa”. La società ha peraltro invitato Tim nel mese di gennaio 2026 a “risolvere in via bonaria e tempestiva, in sede arbitrale, eventuali divergenze interpretative relative alla durata del Msa; invito che è stato declinato da Tim affermando testualmente che ‘il tema della durata contrattuale non è al momento di alcuna attualità’”.
Inwit, disponibilità per migliorare il contratto
Inwit, dopo la disdetta ricevuta da Tim, conferma la “propria disponibilità a valutare interventi migliorativi rispetto all’attuale assetto del contratto, in continuità con le originarie previsioni dell’Msa, perseguendo con rigorosa logica industriale soluzioni che garantiscano efficienza e benefici condivisi per tutti gli attori coinvolti”. Inwit ricorda che gli Msa sono “contratti di lungo periodo, parte integrante di un’operazione industriale unitaria e inscindibile, che ha comportato ingenti investimenti per Inwit finanziati con equity e debito da parte di primari investitori nazionali ed internazionali, generando un beneficio economico e finanziario di circa 5 miliardi di euro per Tim. La struttura dell’Msa è coerente con il modello infrastrutturale del settore, che richiede ingenti investimenti iniziali e lunghi tempi di rientro. Inwit dispone infatti di oltre 26.000 torri distribuite capillarmente sul territorio nazionale, realizzate nel tempo e collocate nelle principali aree strategiche, che rappresentano un’infrastruttura digitale critica, nel perimetro di sicurezza nazionale, difficilmente replicabile. L’abbandono dei siti di Inwit imporrebbe la realizzazione di una rete alternativa di almeno 15mila nuove torri, che richiederebbe almeno 30 anni, con impatti negativi sulla qualità del servizio e con un costo di ulteriori 2 miliardi di euro”.

