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Crugnola fa la storia al Ciocco: Lancia torna a vincere dopo 33 anni

Crugnola fa la storia al Ciocco: Lancia torna a vincere dopo 33 anni

Al Rally Il Ciocco Crugnola vince con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale: 33 anni dopo, il ritorno HF smette di essere nostalgia.

La vera notizia del Rally Il Ciocco non è solo che Andrea Crugnola ha vinto. È che Lancia è tornata a vincere al vertice del rally italiano, e lo ha fatto subito, al debutto nel CIAR Sparco 2026, con la nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale. Trentatré anni dopo l’ultima affermazione del marchio in cima al tricolore, il primo round della stagione consegna una fotografia potentissima: davanti a tutti, ancora una volta, c’è una Lancia. 

Crugnola e Luca Beltrame hanno costruito il successo con una gara di controllo e di ritmo, ma soprattutto con un sabato in cui hanno fatto la differenza nei punti chiave del rally. I due scratch sulla “Fabbriche di Vergemoli” hanno scavato il margine decisivo; la domenica è servita soprattutto per amministrare il vantaggio, anche se senza raccogliere punti nella Power Stage finale. Il risultato, però, non cambia: la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha aperto il campionato da protagonista assoluta. 

È questo che rende il Ciocco molto più di una semplice vittoria inaugurale. Per mesi il ritorno di Lancia Corse HF è stato raccontato come un’operazione di heritage ben costruita, capace di riaccendere memoria e attenzione attorno al marchio. Adesso quel racconto trova un primo fondamento competitivo vero. La vittoria di Crugnola non chiude la discussione sul valore del progetto, ma la sposta: da promessa evocativa a credibilità tecnica. È un’inferenza, ma una piuttosto solida, perché il programma 2026 di Lancia non si limita alla Rally2 e comprende anche Trofeo Lancia, Rally4, Rally6 e un ponte dichiarato verso ERC e WRC2. 

Il fatto che tutto questo accada proprio al Ciocco pesa ancora di più. La gara toscana non è una tappa qualsiasi: apre la stagione del CIAR Sparco, introduce un campionato di sette round tutti su asfalto e in questa edizione si presenta con una Power Stage finale che può cambiare anche la classifica generale. Non a caso, mentre Crugnola si prende vittoria e immagine, Roberto Daprà sfrutta l’ultima prova, vince la “Chiozza” e si porta a pari punti con lui nel campionato. Tradotto: Lancia vince il round che conta di più sul piano del messaggio, ma la stagione resta apertissima sul piano sportivo. 

Anche questo dettaglio, in realtà, aiuta il racconto. Una vittoria storica ma non sterile, perché inserita subito in un campionato vivo. Daprà, con la Skoda Fabia RS, ha rimontato fino al secondo posto e ha trovato nella Power Stage il colpo che gli consente di uscire dal Ciocco senza inseguire in classifica. Per il campionato è la notizia migliore possibile: Crugnola e Lancia si prendono la scena, ma non chiudono il copione. 

Per una testata automotive premium, però, il punto davvero interessante è un altro. Nel 2026 Lancia non usa il rally come semplice vetrina nostalgica. Lo usa come infrastruttura di reputazione. Il Trofeo Lancia 2026 parte proprio dal Ciocco con 19 iscritti, e l’intero progetto è stato costruito per creare una filiera sportiva leggibile, dai giovani fino ai programmi superiori. In questa architettura, la vittoria immediata della Rally2 conta enormemente perché dà autorevolezza al vertice della piramide. In altri termini: se la base serve a creare partecipazione, il successo di Crugnola serve a legittimare il marchio. 

Per questo il Ciocco 2026 rischia di restare come uno spartiacque simbolico. Non perché decida già il campionato, ma perché cambia il tono con cui si guarda a Lancia HF. Fino a ieri il ritorno del brand poteva sembrare soprattutto una bella idea. Da oggi appare come un progetto che, almeno sul terreno più visibile, ha già trovato il risultato che gli serviva. E in un mercato dove i marchi premium vivono anche di racconto, tradizione e prova pubblica di credibilità, una vittoria così vale più di molte campagne. 

Il  primo atto del CIAR 2026 consegna una doppia verità. La prima è sportiva: Crugnola resta l’uomo da battere. La seconda è strategica: Lancia ha ottenuto subito il successo più utile, quello che trasforma un ritorno atteso in un ritorno credibile. Ecco perché il Ciocco non è stato solo il primo rally dell’anno. È stato il primo vero colpo di scena della stagione.