Tim in crescita grazie a Barclays: il titolo sale a Piazza Affari e il settore tlc prepara nuovi rincari su fisso e mobile - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 13:54

Tim in crescita grazie a Barclays: il titolo sale a Piazza Affari e il settore tlc prepara nuovi rincari su fisso e mobile

La banca vede un settore più disciplinato sui prezzi e ricavi consumer in stabilizzazione; pesa lo snodo Agcom sul rinnovo delle frequenze dal 2029

di Maddalena Camera

Rincari su fisso e mobile per sostenere i margini, mentre il business accelera su cloud e AI

Tim in rialzo sul listino milanese +1,5%, dopo che Barclays ha alzato il target price a 0,65 euro da 0,6 euro, confermando a overweight il rating. La società si riunirà in assemblea straordinaria a Milano in via Gaetano Negri (non in presenza) mercoledì 28 gennaio per la conversione delle azioni di risparmio che dovrebbe essere approvata senza intoppi.

Nel frattempo, nel report di Barclays gli analisti vedono diversi fattori positivi, tra cui uno, purtroppo poco interessante per i consumatori, ma molto per le società di tlc, ossia gli aumenti delle tariffe. Infatti, sia Tim sia Fastweb/Vodafone e anche Wind Tre hanno recentemente annunciato aumenti dei prezzi su fisso e mobile, per sostenere l’Arpu ossia il ricavo medio per cliente.

Lo scenario ipotizzato da Barclays presuppone comunque una stabilizzazione dei ricavi dai servizi consumer (che da 10 anni sono stati sempre in calo) mentre ci dovrebbe essere una crescita in quelli business grazie al cloud e alla forte richiesta di servizi Ai. Tra i fattori che peseranno sui conti dei gestori la decisione dell’Agcom sulle modalità di rinnovo delle licenze delle frequenze di rete che scadono nel 2029. La scelta tra un modello misto e rinnovi completi fino al 2037 determinerà l'eventuale richiesta di liquidità che i gestori dovranno affrontare per il pagamento delle frequenze.

C’è poi l’intesa tra Tim e Fastweb per condividere i costi della copertura 5G che, nel tempo, potrebbero puntare a una maggiore integrazione della rete generando circa 170 milioni di euro di risparmi annui da suddividere tra le parti. Tra gli effetti positivi anche le possibili operazioni di consolidamento del mercato delle tlc. Iliad ha avanzato offerte in passato. Ora sarebbero in corso trattative con Wind Tre: il gestore francese che fa capo a Xvier Niel ha sempre detto di essere pronto a valutare qualsiasi opportunità interessante. Se un accordo si concretizzasse, secondo Barclays, le misure correttive dovrebbero essere più leggere di quelle adottate in passato.

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