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Economia
Diego della Valle (4)
 

Un titolo sottovalutato che, dopo un vistoso calo a Piazza Affari ( -12%) nelle ultime 12 settimane, è pronto per risalire la china. Così, per gli analisti rossocociati del Credit Suisse Tod's, gruppo leader delle calzature di Diego Della Valle, è da mettere in portafoglio. In un report, la banca ha avviato infatti la copertura del titolo con un rating outperform (prezzo obiettivo a 140 euro), spiegando che "la recente sottoperformance del titolo, con un -12% nelle ultime 12 settimane rispetto al +3% del settore, costituisca un'opportunità di acquisto di lungo termine".

Definendo Tod's come una società di alta qualità e con caratteristiche difensive, la banca d'affari ha apprezzato la leadership nel settore delle calzature, ricordando che l'azienda è la quarta del settore in termini di ricavi. Credit Suisse ha inoltre evidenziato che la crescita dell'utile per azione dovrebbe nuovamente registrare tassi a doppia cifra nei prossimi tre anni. Per quest'anno è previsto un eps di 4,86 euro (+2,4% dai 4,75 euro del 2012), mentre per il 2014 e il 2015 è stata stimata una crescita dell'eps del 11,9% (a 5,44 euro) e dell'11,8% (a 6,09 euro).

Non sarà da meno il fatturato che crescerà ancora nei prossimi anni (988 milioni nel 2013, 1,062 miliardi nel 2014 e 1,161 miliardi nel 2015) grazie ai segnali incoraggianti che giungono dai consumi europei (dato che Tod' è esposta a questo mercato per oltre il 40% delle vendite) e alla continua sovraperformance in Cina, che al momento rappresenta il più grande mercato del gruppo. Sosterranno le vendite dei prossimi anni anche le opportunità di penetrazione a lungo termine nel mercato statunitense e le prospettive interessanti per Roger Vivier.

Quest'ultimo marchio ha registrato una rapida crescita negli ultimi anni e gli analisti si aspettano che le vendite raggiungano i 300 milioni nel 2017 dai 75 milioni del 2012 nel caso in cui Tod's assumesse il pieno controllo su Roger Vivier (attualmente in contratto di licenza). Questo dovrebbe attenuare i timori circa Fay e Hogan la cui strategia e il respiro internazionale rimangono ancora fragili. In ogni caso la persistente debolezza di Fay (che vale l'8% del fatturato) e il processo di razionalizzazione del commercio all'ingrosso in Italia sono punti deboli già ben noti al mercato.

La quotazione del titolo ne tiene dunque conto e per Credit Suisse  il prezzo dell'azione ha il più basso beta del settore (è quindi un titolo difensivo) grazie alla bassa volatilità della crescita dell'eps e dei ricavi registrata negli ultimi 10 anni. "Dopo Hermes è l'unica azienda sotto la nostra copertura che non ha riportato una diminuzione dei profitti nel 2009", hanno aggiunto gli esperti che hanno elogiato anche i margini ebitda, anch'essi previsti in espansione: dal 25,4% registrato l'anno scorso si dovrebbe passare al 27,8% nel 2017, un livello però inferiore al 28-30% indicato dalla guidance della società.

Mentre Piazza Affari perde oltre l'1%, Tod's scambia sulla parità a quota 124,5 euro. Il premio del 18% a cui scambia l'azione rispetto al settore "è meritato alla luce dell'accelerazione della crescita di utili e ricavi, delle caratteristiche difensive, della leadership di mercato nella calzatura, del minor rischio di esecuzione rispetto ai competitor e delle opzioni M&A", hanno concluso gli esperti di Credit Suisse che, nel caso di un mancato recupero dell'economia Italiana, hanno previsto una discesa del titolo fino a 100 euro ma anche un aumento a 170 euro se Hogan dovesse riprendersi e se il margine ebitda salisse stabilmente oltre il 30%.

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