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Economia
Leonardo.it a Piazza Affari. Triboo Media: obiettivo 20 milioni per crescere

Nessun debito da ripianare, ma solo voglia di crescere attraverso acquisizioni mirate. Con queste premesse Triboo Media, società specializzata in strategie di pianificazione pubblicitaria online di ultima generazione, ha dato il via al roadshow per debuttare a Piazza Affari il prossimo 11 marzo.

"Il nostro obiettivo è quello di reperire dal mercato risorse finanziarie aggiuntive per accelerare la nostra crescita attraverso acquisizioni mirate, continuare a investire in tecnologia e portare a un livello ancora più alto il nostro modello di business", ha spiegato il presidente Giulio Corno.

L'offerta riguarda il 90% in aumento di capitale che dovrebbe permettere alla società di raccogliere una ventina di milioni da utilizzare soprattutto per crescere per linee esterne. E' riservata a investitori qualificati in Italia e istituzionali all'estero, ha per oggetto fino a 6 milioni di azioni, 5,4 milioni di nuova emissione e 0,6 milioni poste in vendita dagli azionisti. Il flottante previsto sarà quindi pari al 37,7% del capitale, ma potrebbe salire al 43,4% se sarà interamente esercitata la greenshoe pari al 15% dell'offerta.

Con questi numeri la società, che vanta tra i suoi asset anche il portale Leonardo.it, si candida a diventare la matricola record dell'Aim Italia, superando Expert System, che ha debuttato la scorsa settimana, dopo aver raccolto oltre 17 milioni.

I proventi della quotazione, operazione decisa dopo la mancata acquisizione per 7,5 milioni di una società tedesca, poi acquistata da Wpp per 30 milioni, verranno interamente utilizzati per investire. E Corno spiega ad Affaritaliani di aver messo nel mirino già tre 'prede'. "Due sono iniziative editoriali di nicchia, che riproducono un po' il modello Leonardo, e poi c'è un'azienda tecnologica".

"Il nostro obiettivo è realizzare 2-3 acquisizioni o anche di più, nei mercati europei (anche carta contro carta). Stiamo già trattando con alcuni target. Non vogliamo frammentare: 7,5 milioni può essere la dimensione giusta".

Triboo Media  nel 2012 ha realizzato un fatturato di 19,3 milioni. Nei primi nove mesi del 2013 il fatturato è stato pari a 15,8 milioni con un Ebitda di 2,7 milioni (17% sui ricavi).

E per il futuro vede rosa, sopratutto per la ripresa del mercato dell'adv.  "Il digitale - spiega ancora ad Affaritaliani.it Corno -, dopo la stasi dello scorso anno è visto in decisa ripresa. E le stime parlano di una crescita del 10% medio annuo di qui al 2017". Secondo il presidente è il mobile la nuova frontiera. "Se sui social network la fanno da padrone i competitors internazionali, per quanto riguarda la pubblicità classica la migrazione degli investimenti è vista verso il mobile. E' questa la nuova frontiera".

E gli altri grandi gruppi italiani che fanno? Corno taglia corto: "Il panorama dell'editoria digitale italiana vede grandi gruppi che sul digitale hanno ancora una percentuale molto bassa della loro attività, rispetto ai loro competitor internazionali, che online hanno quote del 40-50% del fatturato totale". Insomma gli altri stanno fermi. Mentre Triboo Media accelera.

 

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