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Economia

 

 

estorsione soldi

Taglio del cuneo fiscale tra i 4 e i 5 miliardi di euro, cui fa da contrappeso una riduzione della spesa sanitaria nei prossimi tre anni per complessivi 2,65 miliardi di euro: 500 mln per il 2014, 1,040 mld per il 2015 e 1,110 mld a decorrere dal 2016. E' quanto si legge nella bozza della legge di stabilita' di cui l'Agi e' in possesso. Sempre la bozza prevede un inasprimento dell'aliquota sulle rendite finanziarie dal 20 al 22%.

Ieri pomeriggio sono arrivate le smentite del governo, mentre il ministro della Salute Beatrice Lorenzin difende a spada tratta il sistema sanitario nazionale dalle ipotesi di ulteriori tagli. La bozza prevede la rideterminazione anche dei tetti della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera che passeranno rispettivamente dall'11,35 all'11,3% e dal 3,5 al 3,3% con un risparmio annuo di 220 milioni a partire dall prossimo anno.

E poi c'e' il varo della Trise, il nuovo tributo sui servizi comunali, e si articolera' in due parti: la prima riguardera' la gestione dei rifuti urbani (Tari), la seconda coprira' i costi relativi ai "servizi indivisibili" dei comuni (Tasi) che sara' dovuta "da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo le unita' immobiliari, con vincolo di solidarieta' tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune le unita' stesse".

La legge di stabilita', quindi, abolisce l'Imu sulla prima casa e la rende permanente per tutti gli altri immobili, con una serie di modifiche apportate all'articolo 13 del decreto-legge numero 201 del 2011 che istituiva l'imposta in via sperimentale dal 2012.

Il ministro Lorenzin in giornata si e' fatto sentire: "L'ho gia' detto con grande chiarezza: il Sistema sanitario nazionale non puo' sopportare tagli della misura che abbiamo letto sui giornali, fino a 3 miliardi". Piu' tardi, Dario Franceschini getta acqua sul fuoco: le bozze? "Si tratta di anticipazioni quasi sempre infondate che si susseguono ad una velocita' tale da renderne impossibile smentite puntuali" dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento e per il Coordinamento dell'attivita' di governo.

A stretto giro il Tesoro: "Il lavoro del governo - precisa - e' ancora in corso. Ai fini di una corretta informazione non c'e' molto da aspettare: il Cdm di domani pomeriggio approvera' la legge di stabilita'. Le bozze di provvedimenti di finanza pubblica in circolazione presso gli organi di informazione, sulla base delle quali vengono pubblicati "resoconti preventivi", non corrispondono al disegno di legge di stabilita' che verra' discusso dal Consiglio dei ministri, chiarisce in una nota. Intanto, il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni assicura ponderazione: i dettagli della legge di stabilita' "si sapranno oggi", ma sul problema dei tagli, in particolare per la sanita', "siamo in contatto con i presidenti delle Regioni e alla fine si trovera' una soluzione equa per tutti quanti".

A Lussemburgo, dove partecipava alla riunione dell'Eurogruppo, Saccomanni ha aggiunto che sulla service tax "stiamo lavorando" mentre la quantificazione della modifica al cuneo fiscale "rientra nei dettagli che saranno resi noti martedi'".

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