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Economia
La cura della Troika ammazza i malati: Grecia, Sicilia…

Di Enzo Coniglio - siciliainformazioni.com

Occuparsi della politica intesa comegestione delle risorse per assicurare una migliore qualità di vita delle persone chiamate, a loro insaputa, a vivere in questo mondo, deve costituire il primo impegno etico di ogni cittadino.

Occuparsi nel senso di informarsi, analizzare, valutare e prendere posizione senza remore, pregiudizi e sconti verso quelle autorità religiose,finanziarie , economiche, sociali e politiche che usano la loro autorità per imporre ricette che creano morte e distruzioni soprattutto tra la popolazione più debole e indifesa come sono appunto i bambini.
Ed è in questo spirito di servizio che ricordiamo le numerose ricerche scientifiche sulla correlazione tra crisi finanziaria  internazionale greca e disastro umanitario, condotte dalle prestigiose università di Oxford, Cambridge e Londra e sulle quali riferisce puntualmente da tempo, con toni fortemente preoccupati, la più prestigiosa rivista medica britannica, considerata la migliore del mondo nel settore: the Lancet.
Una crisi finanziaria  che ha provocato sia il dimezzamento del bilancio del Ministero greco della salute, sia degli insostenibili tagli alla spesa pubblica, in seguito alla imposizione della ricetta austerità imposta dalla Troika finanziaria  (FMI, BCE, UE) e dal governo tedesco guidato da Angela Merkel, nella presunzione di sanare una economia che invece, proprio a causa di tali ricette, ha ulteriormente e definitivamente collassato.

I ricercatori britannici rilevano dati talmente gravi da far parlare di “strage degli innocenti” e di “autentica barbarie”, come il 43% di mortalità infantile, il 20% di bambini nati morti, il 19% di bambini nati sotto peso. Si tratta di cifre che non si erano registrate neppure durante la seconda guerra mondiale.

Ma c’è di più: la crisi provoca conseguenze che si ritenevano definitivamente tramontate nell’Europa dell’Euro e del benessere, come l’incremento dei casi di HIV-AIDS passati dai 15 del 2009 ai 484 del 2012 a causa della impossibilità di accedere alle siringhe monouso; oppure il gravissimo livello della povertàdel popolo greco che ha raggiunto livelli insostenibili, come dimostra il caso dei diabetici che si trovano di fronte ad un tragico dilemma: o spendere i pochi soldi che hanno per comprare un pò di cibo o comprare i farmaci contro il diabete e morire di fame per mancanza di risorse.
The Lancet non riferisce soltanto di ricerche scientifiche ma di bambini, di giovani e di cittadini innocenti, condannati a morte o al massacro senza averne alcuna colpa.
Questi orrendi sacrifici servono soltanto a premiare quei speculatori finanziari, le banche e le industrie belliche francesi e tedesche che si sono arricchitie incoraggiando i governanti greci a indebitarsi, tra l’altro, per comprare le armi da loro prodotti o per ottenere i loro servizi infrastrutturali nella prima decade degli anni 2000. E’ una pagina tutta da analizzare e da riscrivere per appurare tutte le responsabilità fino in fondo, Signore Merkel e Lagarde e Signor Draghi.

A rileggere i rapporti scientifici scioccanti del the Lancet, siamo tristemente orgogliosi per aver previsto in gran parte questa tragedia e averla denunciata dalle pagine di questo giornale il 10 ottobre 2011, suggerendo allaGrecia di non accettare la ricetta della Troika: “E’ un bene che i Greci dichiarino fallimento e si sottraggano ai vampiri diabolici di Burumbugiu”. Se i Greci lo avessero fatto, come ha fatto nello stesso periodo e con successo l’Islanda, oggi i loro bambini non sarebbero stati sacrificati sull’altare dei nuovi barbari che pretendono di essere i grandi maestri da seguire per una nuova Europa resa barbarica dalla sostituzione dei valori della classicità dalla finanziarizzazione speculativa della economia.
Altro che Europa cristiana!
In occasione delle prossime elezioni europee ripensiamo alla strage dei bambini greci e fin da ora guardiamoci bene dal continuare a seguire le ricette di Christine Lagarde, di Mario Draghi e della Signora Angela Merkel: le ricette dell’austerità che non solo non creano sviluppo ma che distruggono intere popolazioni.
Un’ultima considerazione: se un medico prescrive una ricetta che provoca la morte del paziente, paga di tasca sua e rischia anche il carcere.
Una domanda: perchè un super politico alla Lagarde, alla Merkel o alla Draghi, in casi simili, non solo non paga ma continua ad essere additato come maestro, pur provocando autentiche stragi umanitarie?
I Siciliani, siano avvertiti. Anche loro sono inseriti all’interno di una tale politica che li porterà alla stessa deriva greca e… molto presto. Auguri!

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