Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Truffe via web, cripto e terrorismo: l’Uif lancia l’allarme sulle nuove frontiere del riciclaggio

Truffe via web, cripto e terrorismo: l’Uif lancia l’allarme sulle nuove frontiere del riciclaggio

Banche e Poste hanno registrato un aumento del 26,8% rispetto al 2024, confermandosi il settore da cui proviene il maggior numero di segnalazioni

Truffe via web, cripto e terrorismo: l’Uif lancia l’allarme sulle nuove frontiere del riciclaggio
hacker

Truffe via web, cripto e terrorismo: l’Uif lancia l’allarme

Nel 2025 e’ cresciuto il numero di segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, il dato segna +11,5% rispetto all’anno precedente, in particolar modo quelle legate a truffe e frodi informatiche. L’incremento e’ dipeso principalmente dalla crescita di SOS connesse con il riciclaggio di proventi riconducibili a truffe e frodi via web, sostenuto anche dalle segnalazioni di intermediari esteri che si sono stabiliti recentemente in Italia e specializzati nell’attivita’ online.

Banche e Poste hanno registrato un aumento del 26,8% rispetto al 2024, confermandosi il settore da cui proviene il maggior numero di segnalazioni. Nella sua relazione annuale l’Unita’ di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia analizza la crescita del fenomeno e le difficolta’ di arginarlo.

LEGGI ANCHE: Assegno sociale, l’Inps semplifica la domanda: cosa cambia per chi chiede il sostegno nel 2026

Sotto i riflettori anche il crescente utilizzo delle criptovalute con finalita’ di riciclaggio, cosi’ come nelle transazioni legate allo sfruttamento sessuale dei minori. E poi i maggiori rischi di finanziamento del terrorismo in un contesto geopolitico instabile come quello attuale. Mentre le segnalazioni connesse con contesti corruttivi evidenziano spesso schemi volti a occultare il pagamento di utilita’ indebite a esponenti politici e funzionari pubblici.

“Il crescente impatto della trasformazione digitale e’ confermato dall’incremento delle segnalazioni riconducibili a truffe e frodi informatiche, che nel 2025 hanno riguardato circa 31.600 SOS. In tali ambiti l’operativita’ e’ frazionata, spesso transnazionale e riguarda rapporti di breve durata, con la conseguenza che risulta estremamente difficile il recupero delle somme”, spiega il Direttore dell’Uif Enzo Serata. Il Rapporto annuale rileva una riduzione della quota di SOS classificabili a rischio di riciclaggio basso o nullo e un aumento della tempestivita’ del loro.

L’evoluzione degli strumenti informatici, rileva il documento, potenzia le capacita’ analitiche dei segnalanti, ma l’utilizzo di modelli automatici non appare sempre presidiato adeguatamente e si riflette in alcuni casi in informazioni parziali, ripetute o non coerenti con i fatti esposti.

Nel 2025 gli sviluppi del conflitto israelo-palestinese e la sua estensione a buona parte del Medio Oriente, analizza l’Uif, “hanno continuato a incidere sulla minaccia terroristica internazionale, favorendo dinamiche di radicalizzazione e attivita’ propagandistica dei principali gruppi jihadisti, con possibili riflessi sul finanziamento del terrorismo”.

Il direttore Serata annota: “Il rischio di attivazione di canali di supporto economico illecito ha trovato riscontro anche nel flusso segnaletico, in linea con quanto osservato nel 2024. L’aggravarsi del contesto geopolitico nei primi mesi del 2026 rappresenta un ulteriore fattore di attenzione. Piu’ contenuto e’ rimasto, invece, il contributo segnaletico riconducibile all’estremismo politico violento, limitato a un numero ristretto di segnalazioni riferite a soggetti gia’ noti alle autorita’”.

Ampliando lo sguardo piu’ in generale alla moneta digitale, il direttore Uif sottolinea: “Le criptoattivita’ risultano sempre piu’ utilizzate a fini di riciclaggio. Diverse analisi hanno evidenziato trasferimenti su reti decentralizzate di proventi illeciti, spesso legati a reati informatici, nonche’ operazioni verso indirizzi riconducibili a piattaforme di gioco online non autorizzate”.