Dal 15 giugno 2026 la domanda online per l’assegno sociale è cambiata: l’Inps introduce dati precompilati, controlli automatici e sezioni guidate. La misura resta destinata a chi ha almeno 67 anni, vive in Italia e ha redditi sotto le soglie fissate dalla legge.
Assegno sociale, cosa cambia nella domanda Inps
Dal 15 giugno 2026 la domanda per l’assegno sociale entra in una procedura online aggiornata. L’Inps incrocia alcune informazioni già presenti nei propri archivi e le propone al richiedente durante la compilazione.
La novità riguarda l’assegno sociale ordinario. Restano fuori dall’aggiornamento le richieste di assegno sociale sostitutivo. La domanda si presenta dal portale Inps, nella sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità”, poi “Per persone a basso reddito” e “Assegno sociale”.
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Secondo quanto riportato dall’Inps nel messaggio n. 1997 del 15 giugno 2026, la procedura recupera in automatico dati come cittadinanza e stato civile. Il cittadino può comunque correggere le informazioni se risultano non aggiornate o non corrette. La compilazione viene accompagnata da avvisi e spiegazioni nei passaggi in cui possono servire documenti o chiarimenti.
Assegno sociale: dati precompilati e controlli automatici
La domanda non diventa automatica. Chi chiede l’assegno sociale deve comunque presentare l’istanza, confermare le informazioni e allegare la documentazione richiesta nei casi previsti. Cambia però il percorso digitale, pensato per ridurre gli errori che spesso rallentano l’istruttoria.
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Tra le modifiche ci sono controlli sul requisito del soggiorno legale e continuativo in Italia per almeno dieci anni. La procedura consente di indicare anche eventuali periodi di assenza dal territorio nazionale e di allegare i documenti utili a giustificarli.
Per i cittadini extracomunitari è prevista una sezione dedicata ai titoli di soggiorno. Quando il permesso di lungo periodo risulta disponibile negli archivi collegati, il sistema può acquisire le informazioni già presenti, senza richiedere ogni volta un nuovo caricamento manuale.
Spazio anche ai casi di separazione e divorzio. Il richiedente può inserire gli estremi del provvedimento o allegare direttamente la documentazione. È stata rimossa anche la limitazione che impediva il caricamento di più sentenze o provvedimenti.
Assegno sociale: a chi spetta nel 2026
L’assegno sociale è una prestazione assistenziale riconosciuta a domanda. Non dipende dai contributi versati, ma dalle condizioni economiche del richiedente e, quando presente, del coniuge.
Per il 2026 l’importo indicato dall’Inps è pari a 546,24 euro al mese per 13 mensilità. Il reddito annuo deve essere inferiore a 7.101,12 euro per chi non è coniugato e a 14.202,24 euro per chi è coniugato.
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La prestazione spetta a chi ha almeno 67 anni, risiede effettivamente in Italia, si trova in stato di bisogno economico e rispetta il requisito dei dieci anni di soggiorno legale e continuativo. Il pagamento decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
L’Inps ricorda inoltre che l’assegno sociale non è esportabile. In caso di assenza dall’Italia per più di 29 giorni continuativi, la prestazione viene sospesa. Se la sospensione supera un anno, può arrivare la revoca.

