Dalla diagnosi precoce all’IA: prevenzione e innovazione per migliorare la salute dei cittadini e rendere più sostenibile il sistema sanitario
La prevenzione cambia con l’impiego dell’era tecnologica, innovativa. Valutazioni costi benefici, ricadute a medio e lungo termine. Il ruolo della medicina tradizionale è nato e cresciuto per la diagnosi e cura dall’insorgenza della sintomatologia fino alla sua evoluzione. L’attenzione e l’impegno è stato indirizzato e profuso per lo sviluppo di nuove terapie, tecnologie diagnostiche avanzate e procedure chirurgiche sempre più sofisticate. Adesso, vale a dire, in questa nuova era della medicina, bisogna cambiare il paradigma tradizionale e modificare la rotta attuale per raggiungere nuove mete, adesso più vicine. La sostenibilità dei sistemi sanitari ed il miglioramento dello stato di salute della popolazione non possono basarsi solo sulle possibilità di cure a malattia esordita, ma si devono attrezzare all’innovazione ed una sempre più pressante formazione.
Lo stato di completo benessere fisico, mentale, sociale, sono un tutt’uno e va preservato il più possibile. L’aumento dell’aspettativa di vita e i cambiamenti degli stili di vita, hanno contribuito ad imporre un’attenzione particolare alla prevenzione. Malattie cardiovascolari, tumori, diabete, broncopatie, malattie degenerative, hanno consolidato la loro imponente preponderanza per mortalità e disabilità.
Come fare ad affrontare, modificare ed evitare questo dispendio di attenzione, energie e costi? Un adulto medio, per il 40% ha una patologia cronica, tutto si complica sul cosiddetto anziano. Ritorniamo quindi sul ruolo della prevenzione. Quando e come farla, e soprattutto a chi? Esistono quattro livelli di prevenzione. Il primo tende ad evitare l’insorgenza di malattie. L’impiego per esempio di vaccini (morbillo, etc), l’attività fisica, l’alimentazione, fumo ed alcol, inquinamento ambientale, educazione sanitaria, sono tutti elementi attenzionati ed in varia misura adoperati per una giusta modulazione tempistica, adeguata e determinante.
La prevenzione secondaria si avvale dell’impiego di screening per dare la caccia a patologie nascoste che per loro caratteristiche sono silenti e frequenti, dannose se tardivamente rilevate. Il carcinoma della mammella, il carcinoma del colon–retto, quello della cervice uterina, tanto per limitarci ai killer al pancreas, al polmone, più insidiosi, perché silenti almeno nella fase di esordio, quando si può intervenire nella corsa al controllo delle complicazioni e delle metastasi. Prevenzione terziaria è riferibile a persone che hanno già la malattia che va comunque seguita e controllata per tutto il suo decorso, evitando complicazioni, diffusioni, aggravamenti, recidive, adeguamenti e moderne terapie.
La prevenzione quaternaria estende una sorta di protezione al paziente malato e quindi in cura, riguardo agli adeguamenti strumentali, terapeutici e sperimentali, cui potrebbe essere coinvolto, volontariamente, o per pressione dei familiari o di altri coinvolti emotivamente. Un altro sensibile valore di conoscenza o di scelta ricade nel settore economico, non estraneo a razionali scelte a parità o migliori ricadute cliniche. Quindi nel rispetto delle migliori scelte per il paziente. Un infarto cardiaco comporta costi ospedalieri, farmacologici, riabilitativi elevati. La prevenzione dei principali fattori di rischio cardiovascolare in questo caso, permette di ridurre la frequenza e di conseguenza la spesa sanitaria complessiva. Il Piano Nazionale della Prevenzione ha intensificato il contrasto alle malattie croniche, la promozione dei corretti stili di vita, prevenzione vaccinale, salute ambientale, sicurezza nei luoghi di lavoro, riduzione delle diseguaglianze sanitarie.
Fondamentale la vigilanza tra condizioni socioeconomiche, culturali e geografiche. Coinvolgere scuole, istituzioni, economisti e politica sanitaria risulta fondamentale se non indispensabile, per inserire queste nuove e più efficaci armi a nostra disposizione. A dare manforte alla medicina preventiva, l’integrazione tra genomica, intelligenza artificiale, big data, medicina personalizzata, sono solo un esempio, delle nuove dotazioni che camminano a grande velocità rispetto al passato.
Le evidenze scientifiche dimostrano che gran parte del carico globale di malattia potrebbe essere ridotto attraverso strategie preventive efficaci, vaccinazioni, screening, promozione di stili di vita sani e interventi sui determinanti sociali della salute costituiscono strumenti fondamentali per affrontare le sfide sanitarie dei nostri tempi. Questo il ruolo della prevenzione che è un valore aggiunto e sempre più economico ed efficace, prima dell’esplosione di malattie altrimenti evitabili o ridotte come evoluzione ed incidenza.

