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ALER Milano e INVIMIT, intesa per valorizzare il patrimonio commerciale dell’ente

Firmata la lettera di intenti tra l’Azienda lombarda per l’edilizia residenziale e la SGR del Ministero dell’Economia. L’obiettivo è valutare il conferimento di asset non residenziali in un fondo dedicato

ALER Milano e INVIMIT, intesa per valorizzare il patrimonio commerciale dell’ente

Un primo passo verso la valorizzazione del patrimonio non residenziale di ALER Milano. È stata sottoscritta oggi, negli uffici dell’Azienda lombarda per l’edilizia residenziale, la lettera di intenti tra ALER Milano e INVIMIT SGR S.p.A., la società di gestione del risparmio interamente detenuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’accordo avvia una fase di approfondimento sulla praticabilità di un’operazione di valorizzazione degli asset a destinazione commerciale di proprietà di ALER Milano, attraverso il possibile conferimento a un fondo gestito da INVIMIT. Un percorso ancora preliminare, ma che potrebbe aprire una nuova fase nella gestione del patrimonio pubblico milanese.

Patrimonio commerciale e riduzione del debito

L’obiettivo, per ALER Milano, è trasformare una parte del patrimonio ampio ma oggi sottoutilizzato in uno strumento professionale capace di produrre valore e nuove risorse in modo sostenibile. L’operazione potrebbe inoltre concorrere all’abbattimento del debito dell’ente, preservando al tempo stesso il controllo strategico e garantendo un quadro istituzionale trasparente. Per INVIMIT, l’iniziativa rientra nella missione di restituire valore e funzione a beni pubblici non pienamente utilizzati, assicurando al contempo il necessario equilibrio economico-finanziario dell’operazione. Il progetto si colloca nel più ampio quadro delle attività promosse dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso il Dipartimento dell’Economia, per valorizzare e rendere più efficiente la gestione del patrimonio pubblico.

Scalera (INVIMIT): “Milano territorio con enormi potenzialità e non poche criticità”

Alla firma della lettera di intenti erano presenti i vertici di INVIMIT SGR, il presidente Mario Valducci e l’amministratore delegato Stefano Scalera. “Ringraziamo il Presidente Alan Rizzi e tutta la struttura di ALER Milano per aver riposto fiducia in INVIMIT. Siamo certi che lo spirito di collaborazione da subito instauratosi tra i nostri due soggetti sarà decisivo per il prosieguo delle attività”, hanno dichiarato Valducci e Scalera. I vertici della SGR hanno spiegato che, al termine di questa prima fase, sarà valutata con ALER “l’attivazione formale di una fase successiva, che comporterà l’avvio di analisi tecniche, legali e valutative più approfondite su un perimetro immobiliare definito di comune accordo”. Tra le ipotesi allo studio anche la possibile estensione al portafoglio immobiliare interessato delle attività di service tecnico-amministrativo che ALER Milano svolge per le amministrazioni pubbliche.

La concentrazione di questi immobili perlopiù nel Comune di Milano, un territorio con enormi potenzialità e non poche criticità, ci impone il massimo impegno per la buona riuscita dell’operazione”, hanno aggiunto Valducci e Scalera.

Rizzi (Aler Milano): “Risorse da reinvestire in manutenzione e politiche abitative”

Il presidente di ALER Milano, Alan Rizzi, ha definito la sottoscrizione della lettera di intenti “un passaggio significativo” per l’azienda. “Ringrazio il Presidente Mario Valducci, l’Amministratore Delegato Stefano Scalera e tutta la struttura di INVIMIT per la disponibilità e lo spirito di collaborazione dimostrati fin dall’avvio di questo percorso”, ha dichiarato. Per Rizzi, l’accordo consente ad ALER Milano di avviare “una valutazione approfondita su strumenti innovativi di valorizzazione del patrimonio non residenziale, con l’obiettivo di generare nuove risorse da destinare al rafforzamento della propria missione istituzionale”.

Il presidente ha poi inserito l’operazione in una strategia più ampia di efficientamento della gestione del patrimonio pubblico e di sostenibilità economica dell’ente. “Il conferimento di una parte del patrimonio non residenziale ad INVIMIT rappresenta uno strumento di valorizzazione che potrà contribuire a bilanciare al meglio la capacità economica dell’Azienda”, ha aggiunto Rizzi. Ogni eventuale sviluppo successivo, ha precisato, sarà valutato “con la massima attenzione, nella piena tutela dell’interesse pubblico e con l’obiettivo di creare valore da reinvestire nella manutenzione, nella riqualificazione del patrimonio e nelle politiche abitative a beneficio dei cittadini”.

Osnato: “Il patrimonio pubblico leva per l’housing sociale”

Soddisfazione è stata espressa anche da Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati. “Accolgo con grande soddisfazione la sottoscrizione della lettera di intenti, che nasce dalla collaborazione tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, INVIMIT, Regione Lombardia e Aler Milano”, ha dichiarato. Secondo Osnato, “la valorizzazione del patrimonio pubblico rappresenta una leva strategica anche per rafforzare le politiche abitative e sostenere l’housing sociale”. La collaborazione tra istituzioni diverse, ha aggiunto, dimostra “come il pubblico possa svolgere un ruolo centrale nei processi di valorizzazione del patrimonio”.