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Juventus, pressing su Brahim Diaz: Carnevali riaccende lo scouting e lavora su Sorloth e Dibu Martinez

Il nuovo ad prepara l’invio degli uomini mercato negli Stati Uniti. Nel mirino il trequartista del Real, ma anche attacco e porta

Juventus, pressing su Brahim Diaz: Carnevali riaccende lo scouting e lavora su Sorloth e Dibu Martinez
Brahim Diaz (Foto Ipa)

La Juventus prepara una missione al Mondiale per seguire Brahim Diaz e altri profili di mercato. Carnevali vuole riportare gli uomini scouting al centro del lavoro bianconero, mentre restano aperti i dossier Sorloth, Dibu Martinez e Oblak.

Il trequartista del Real piace da tempo, ma il lavoro sarà soprattutto sui contatti

La Juventus si muove sul mercato e inevitabilmente guarda oltreoceano dove si sta giocando la Coppa del Mondo. Appena sarà definito il nuovo piano strategico dell’area sportiva, Giovanni Carnevali firmerà uno dei primi atti da amministratore delegato e direttore generale bianconero: inviare una rappresentanza del club al Mondiale per seguire da vicino i profili da trattare durante l’estate.

Il nome da marcare con più attenzione è Brahim Diaz. Il trequartista del Real Madrid è tra i giocatori più osservati dalla Juve, che lo considera un rinforzo adatto per qualità tecnica, esperienza internazionale e capacità di muoversi tra le linee. Con il Marocco ha iniziato bene il torneo e può sfruttare il Mondiale come vetrina ulteriore.

La situazione, però, non è semplice. Brahim Diaz potrebbe rientrare tra i giocatori sacrificabili del Real Madrid, ma al momento non sembra intenzionato a lasciare i Blancos. La Juventus, per questo, punta su un lavoro più diplomatico che aggressivo. Gli uomini bianconeri presenti negli Stati Uniti dovranno mostrare interesse, parlare con chi circonda il giocatore e restare vicini al dossier fino alle scelte di fine estate.

La concorrenza non manca. Proprio per questo la Juve vuole muoversi presto, senza aspettare che il mercato entri nella fase più affollata. Brahim Diaz è un nome che piace da tempo e la spedizione americana può servire anche a capire margini, umori e condizioni reali di un’eventuale trattativa con il Real Madrid.

La missione al Mondiale racconta anche il cambio di metodo voluto da Carnevali. Dopo la gestione di Damien Comolli, impostata sul supporto dell’algoritmo e su consulenze esterne, la Juventus vuole ricostruire una vera area scouting interna. Non solo dati, quindi, ma osservatori, presenza sui campi, relazioni dirette e valutazioni dal vivo.

In questa ricostruzione potrebbe rientrare Matteo Tognozzi, già passato dalla Juventus e ora atteso a Torino in un possibile incrocio con l’uscita di François Modesto. Alla Continassa può arrivare anche Davide Cangini, storico osservatore del Sassuolo e uomo di fiducia di Carnevali. Altri innesti non sono esclusi.

Il lavoro sul mercato, intanto, non si ferma a Brahim Diaz. Carnevali sta riprendendo in mano alcune trattative lasciate aperte dalla precedente gestione. In attacco il nome più concreto resta Alexander Sorloth. Il norvegese ha già un accordo di massima con la Juventus per un quadriennale da circa 4 milioni di euro netti a stagione, ma serve l’intesa con l’Atletico Madrid.

Il club spagnolo valuta Sorloth almeno 30 milioni di euro. La Juve vuole abbassare la richiesta e valuta l’inserimento di Nico Gonzalez, giocatore che Diego Simeone vorrebbe trattenere. Sullo sfondo resta uno spiraglio per la permanenza di Dusan Vlahovic, anche se la ricerca di un nuovo centravanti procede.

C’è poi la porta. Michele Di Gregorio non ha convinto fino in fondo e la Juventus cerca un profilo con esperienza e leadership. In pole resta Dibu Martinez, con cui la trattativa è ben avviata. L’Aston Villa chiede circa 15 milioni di euro, mentre la proposta bianconera è più bassa e non ha ancora sbloccato l’operazione.

La Juve tiene aperta anche la pista Jan Oblak. Lo sloveno è un pilastro dell’Atletico Madrid e ha un contratto fino al 2028, ma diversi club europei stanno seguendo la sua situazione. Per i bianconeri sarebbe un profilo di altissimo livello, anche se l’operazione resta complessa per costi, ingaggio e posizione del club spagnolo.

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