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Economia
Tsipras: "Manterremo le promesse. La Germania paghi i danni di guerra"

Il governo greco intende rispettare "tutte le promesse elettorali" fatte, perche' si tratta di una questione "d'onore e di rispetto". E' l'annuncio del premier Alexis Tsipras a conclusione di una settimana che ha visto Atene sotto scacco da parte delle istituzioni europee per il rifiuto di continuare a trattare con la troika (Bce-Ue-Fmi) e l'imminente scandeza del piano di salvataggio.

Tra le promesse fatte da Tsipras quando era solo il leader della sinistra radicale Syriza c'era la riassunzione di tutti i dipendenti pubblici licenziati, l'innalzamento del salario e delle pensioni minime e il ritorno al pagamento delle tredicesime. La prima promessa che Tsipras intende mantenere c'e' quella di riaprire la tv pubblica greca, 'Ert', la Rai ellenica, che venne chiusa perche' accusata dai precedenti governi di essere un pozzo senza fondi di sprechi. Tra le altre c'e' anche la distribuzione gratuita di cibo ed elettricita' ai bisognosi.

Non mancano i tagli dei benifit ai politici come il divieto di autoblu e la vendita del jet a disposizione del primo ministro greco. "La prima priorita' di questo governo e curare le grandi ferite del bailout (il piano di salvatagiio della troika che imponeva riforme e tagli, ndr)", ha detto Tsipras aggiungendo che intende anche combattere duramente la corruzione e l'evasione fiscale, male endemico e di lunga data della Grecia.

La Grecia non vuole un prolungamento del piano di salvatggio, ma un programma ponte per avere il tempo di onorare i suoi debiti. Atene vuole negozire non piu' con la troika ma "con gli altri membri dell'Ue per definire i mezzi tecnici per saldare i debiti" e non con i tecnici. Il debito, ha annunciato il premier al Parlamento, ha "superato" il 180%. Tsipras chiede agli altri 18 membri dell'Eurozona un programma ponte (nuovi fondi ma senza negoziarli con la troika) fino a giugno, abbandonando la dottrina "dell'austerita' che si e' rivelata disastrosa".

Il capo del governo greco ha detto che vuole rispettare il Patto di Stabilita' (sottoscritto dai Paesi membri dell'Ue nel 1997 sul controllo delle rispettive politiche di bilancio che rafforzava il trattato di Maastricht del 1992, ma superato dal Fiscal Compact, ndr) sottolineando che "l'asuterita' non fa parte del trattato".

"Vogliamo dire chiaramente a tutti che non negoziamo la nostra sovranita' nazionale, non negoziamo il mandato (ricevuto) dal popolo", ha aggiunto Tsipras, riferendosi al voto dato a Syriza che e' stato un chiaro segnale di rifiuto dell'austerita' e di cambio di politica "Per questo il nuovo governo non ha diritto di chiedere una proroga di questo programma (il bailout, ossia i 240 miliardi di euro ottenuti da Atene dall troika tra il 2010 ed il 2012 che salvarono Atene dal fallimento, ndr) ma solo un programma ponte durante il quale concludere un negoziato per definire insieme un programma di crescita", ha detto il premier ellenico concludendo che la Grecia vuole un nuovo 'contratto' con l'Ue, che "rispettera' le regole dell'Eurozona ma non includera' misure irrealizzabili che siano un altro volto dell'austerita'".

Nel suo discorso programmatico al Parlamento di Atene, il premier greco Alexis Tsipras sgancia la bomba atomica delle "riparazioni di guerra della Germania", che, ha detto, "e' un obbligo storico chiedere". Il riferimento e' al 50% debito che venne abbonato nel 1953 alla Germnia Federale per i danni dovuti dalla Germania Nazista (e solo in parte ancor quelli del trattato di versailles della i guerra mondiale) da tutti i Paesi, inclusa la Grecia. La Grecia ha "un obbligo morale davanti al nostro popolo, alla storia, a tutti gli europei che hanno combattuto e dato la loro vita contro il Nazismo. Il nostro obbligo storico e' reclamare il prestito (che il III Reich obbligo' l'allora bana centrale ellenica a versare, ndr) e le riparazioni per l'occupazione" tedesca durata 4 anni.

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