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Economia
Tsipras, le minacce dei tecnici Ue non mi spaventano

Alexis Tsipras alza nuovamente i toni e risponde alle critiche dell'ex "Troika" sulle misure umanitarie proposte dal governo greco: "se cercano di spaventarci - ha detto oggi al Parlamento - la risposta è: non ci lasceremo spaventare". Declan Costello, capo dei tecnici delle istituzioni (Ue, Bce e Fmi) impegnati dalla scorsa settimana nei difficili negoziati con l'esecutivo di Atene per la proroga di 4 mesi del programma di aiuti, ha espresso riserve sulla sostenibilità finanziaria delle misure di sostegno alle fasce della popolazione greca piu' povere, ipotizzando "misure unilaterali" da parte delle istituzioni.

"Ci chiedono - ha detto Tsipras - di congelare una legge in modo da far morire congelate migliaia di famiglie". Il commissario Ue agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici ha respinto le accuse: l'esecutivo di Bruxelles, ha sottolineato, "sostiene pienamente l'obiettivo del governo greco di aiutare i più vulnerabili della societa' greca, che sono stati piu' colpiti dalla crisi": non è vero, ha aggiunto, che ci sia "un veto ai progetti di legge umanitari", e ha ribadito la necessita' di rispettare "l'accordo chiaro firmato all'Eurogruppo il 20 febbraio. Non accetto i falsi processi".

E, ha ribadito, "tutti vogliamo che la Grecia rimanga nell'euro". La polemica giunge alla vigilia di un vertice dei capi di Stato e di governo Ue che non prevede la Grecia fra i punti all'ordine del giorno, anche se, su richiesta precisa dello stesso Tsipras, un riluttante presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk ha dovuto convocare un incontro ristretto, a margine del principale, in cui si fara' il punto sull'avanzamento del negoziato. Oltre al padrone di casa e al premier greco parteciperanno alla riunione, in programma per domani sera dopo cena, i leader di Francia e Germania Francois Hollande e Angela Merkel, i presidenti della Commissione Jean-Claude Juncker, dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem e della Banca centrale europea Mario Draghi.

Secondo quanto riferito stamattina dal portavoce del governo di Atene, l'intenzione di Tsipras sarebbe di chiedere un chiarimento dell'accordo del 20 febbraio e un'iniezione di liquidità per l'economia in difficoltà nel rispettare le scadenze e le spese pubbliche. Anche Juncker ha ribadito oggi la sua preoccupazione per gli insoddisfacenti progressi finora conseguiti nel negoziato, invitando "gli uni e gli altri a riprendersi", mentre il ministro delle Finanze tedesco Wolfgng Schaeuble ha detto di avere l'impressione che "il tempo stia scadendo". Sul tavolo, secondo Schaeuble, "non c'è una ristrutturazione del debito, ma il modo con cui la Grecia possa tornare competitiva e riaccedere ai mercati finanziari". Piu' ottimista il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. "leggo la situazione non come una fase di stallo ma di dialogo", ha detto commentando la situazione a margine del Comitato esecutivo dell'Abi.

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