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Turismo, Grecia più vicina per i turisti: Schengen e nuove autostrade spingono i viaggi da Romania e Bulgaria

Turismo, Grecia più vicina per i turisti: Schengen e nuove autostrade spingono i viaggi da Romania e Bulgaria
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L’ingresso di Romania e Bulgaria nell’area Schengen sta favorendo una crescita del turismo su strada verso la Grecia, meta estiva scelta ogni anno da decine di migliaia di automobilisti rumeni. A raccontarlo è un servizio pubblicato da HotNews.ro nell’ambito del progetto internazionale PULSE riportato da Radiocor. Tra le principali novità figura l’introduzione di un sistema di pagamento online del pedaggio sul ponte Giurgiu-Ruse, che ha eliminato le code ai caselli. Inoltre, una volta conclusi i lavori di ristrutturazione del ponte sul lato bulgaro, il viaggio verso le spiagge greche sarà ancora più agevole, eliminando una delle principali criticità del percorso.

Negli ultimi anni la Bulgaria ha investito nello sviluppo della propria rete autostradale, concentrandosi inizialmente sui collegamenti est-ovest e sull’area della capitale Sofia. Progressivamente sono stati però realizzati anche tratti che facilitano il traffico lungo l’asse nord-sud, particolarmente utilizzato dagli automobilisti provenienti dalla Romania e diretti in Grecia.

Secondo il servizio, le autorità bulgare hanno in programma di estendere l’autostrada fino a Ruse e sono già iniziati i lavori su un nuovo tratto destinato a rendere molto più scorrevole il viaggio verso il territorio greco. L’obiettivo del governo di Sofia è quello di collegare Ruse con la capitale Sofia attraverso un’autostrada e, successivamente, prolungare la rete verso sud, passando per Veliko Tarnovo, Stara Zagora e Haskovo, fino a raggiungere il valico di Makaza, al confine con la Grecia. Si tratta dello stesso itinerario scelto da molti turisti rumeni per raggiungere l’isola di Thasos.

Attualmente il progetto più avanzato riguarda l’autostrada lunga 133 chilometri tra Ruse e Veliko Tarnovo, parte integrante del Corridoio Paneuropeo IX. Una volta completata, l’infrastruttura si collegherà all’autostrada Hemus, che conduce a Sofia. Il servizio riferisce inoltre che sono ufficialmente iniziati i lavori anche sul tratto di 40,6 chilometri tra Ruse e Byala, come riportato dai giornalisti della testata bulgara Mediapool.bg, anch’essa partner del progetto europeo PULSE. Resta invece ancora da appaltare l’ultimo segmento di circa 60 chilometri fino a Veliko Tarnovo. Guardando al futuro, il piano infrastrutturale della Bulgaria prevede il prolungamento dell’autostrada da Veliko Tarnovo verso Stara Zagora, Haskovo e infine Makaza, attraversando i Monti Balcani tramite una serie di gallerie. Secondo quanto riportato da Mediapool.bg, il collegamento fino al confine greco dovrebbe essere realizzato attraverso un sistema di concessione: un soggetto privato si occuperebbe della costruzione e della gestione dell’autostrada per un lungo periodo, recuperando l’investimento attraverso la riscossione dei pedaggi.

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